di Mattia Marinelli -
milano si chiama ciapa no milan inter lo sanno bene
Le ultime 6 partite delle due squadre milanesi sono state una vera e propria via crucis: Eintracht, derby e Lazio per l'Inter; derby, Sampdoria e Udinese per il Milan. Meglio i nerazzurri che almeno hanno vinto il derby, ma sono comunque usciti dall'Europa League e hanno perso male contro la Lazio vagando a zig-zag sul caso Icardi. Tre punti in 3 partite per l'Inter, uno solo per il Milan, con la situazione di classifica per i rossoneri ancora più grave visto che la squadra di Spalletti ha ancora la cartuccia di Genoa-Inter a disposizione.
Accomunare Milan e Inter oggi significa avere la sensazione che ci sia qualcosa di irrisolto internamente, qualcosa che non rende bello e positivo lo stare assieme. Sciogliere i nodi nella quotidianità significa poi raccoglierne i frutti sul campo e in classifica. Leggere che potrebbe esserci ancora gelo fra Icardi e i compagni di squadra, azzardare che una frase sul giocare più alti di Gattuso sia un riferimento ai suoi dirigenti, rende l'idea. Poi non c'è il gelo e non c'è il riferimento, ma se nei media persiste il sospetto che ci sia qualcosa che non funziona, tutto poi viene interpretato e rimasticato.
Milan più in bilico, Milan più in pericolo soprattutto dopo l'1-1 casalingo contro l'Udinese, ma anche l'Inter deve stare attenta alle due realtà più fresche ed emergenti del campionato: Lazio e Atalanta. Sembrano lanciate le due squadre che fra non molto si affronteranno a Roma nello scontro diretto. La storia delle squadre milanesi insegna che, nel calcio di oggi, basta pochissimo per passare da una metà all'altra del cielo, ma è abbastanza impietosa l'istantanea di oggi sulle squadre rossonerazzurre imbronciate e sulle avversarie veloci e felici. L'ambiente è fondamentale ma ha il suo peso: le grandi piazze e le grandi squadre lo sanno bene.
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