di Mattia Marinelli -
oggi juve milan morbido 2 anni la stilo al vetriolo galliani
E' uno strano Juventus-Milan. A Torino hanno il calendario in mano per pianificare la festa Scudetto e stanno pensando a come fare per recuperare Cristiano Ronaldo contro l'Ajax per i quarti di finale di Champions League. Da Milano arriva una squadra alle prese con l'ipersensibilità mediatica sul tema Gattuso-Leonardo e con tutti i tifosi che si stanno scatenando per acquistare i biglietti per Milan-Lazio, match percepito come vero e proprio spareggio Champions.
Nonostante Allegri ci provi, in questo momento nel suo spogliatoio la rivalità con il Milan è un concetto pressochè inesistente. Anche se, in occasione delle ultime due finali vinte dai bianconeri sui rossoneri, a Roma in coppa Italia nel mese di maggio di un anno fa e a Jeddah in Supercoppa nello scorso mese di gennaio, le feste a partita finita sono state cariche, intense, ad alta voce. Ma oggi come oggi, c'è solo Ajax-Juve nella testa dei giocatori bianconeri.
Vero che l'ultima partita prima dell'evento, la partita della vigilia, va giocata al massimo proprio per preparare l'evento, ma sul piano della rivalità nuda e cruda c'è poco da spolpare in questa attesa di Juventus-Milan. Incredibile, un altro mondo, un altro film, al solo pensare a quanto accaduto due anni fa. Era il 10 marzo del 2017 e al 96esimo minuto Juventus e Milan erano sull'1-1. Poi un rigore discusso concesso dall'arbitro Massa, per un rimbalzo sul braccio di De Sciglio, aveva dato la vittoria ai bianconeri.
Il post-gara era stato rovente, ad altissima tensione. "Sempre gli stessi", tuonò Donnarumma uscendo dal campo. Ma il vero e proprio diavolo a quattro lo fece Adriano Galliani, all'epoca ancora amministratore delegato del Milan, negli spogliatoi bianconeri. Con la sua penna a stilo si avventò sui due Scudetti revocati alla Juventus e sulle due Champions League conquistate dai bianconeri. E aggiunse qualche scritta non propriamente amichevole. Per rispetto dello storico dirigente, la Juventus passò oltre. Ma che attimi! E che tensione! Lo stesso Adriano Galliani oggi probabilmente non lo rifarebbe, ma l'adrenalina dell'immediato post-partita può giocare questi scherzi.
Un'altra persona il Galliani di due anni fa rispetto a quello descritto dal neo presidente del Monza, Paolo Berlusconi, ieri a RMC Sport network: "Mi hanno raccontato che negli scorsi decenni, i tifosi del Monza hanno maturato una forte rivalità nei confronti di Milan e Inter. Per questo a Monza e in Brianza, in molti tifavano e tifano Juventus. Anche Galliani, da ragazzo, è stato un po' contaminato da questo aspetto. Poi però è stato per 31 anni tifoso rossonero con tutta l'anima e tutto il cuore".
© RIPRODUZIONE RISERVATA