di Simone Ducci -
Pallotta, Pavoletti e Veretout
Queste sono ore importanti in casa Roma. Dopo De Rossi infatti anche Totti, per ragioni diverse, è pronto a salutare la sua famiglia, in cui non è riuscito a farsi apprezzare nel ruolo da dirigente. Perse queste due colonne portanti, la Roma dovrà necessariamente tornare a essere operaia.
Ripartire dal basso sarà il leitmotiv del prossimo calciomercato. L'aria che si respira al Fulvio Bernardini è quella di una vera e propria rifondazione: Dzeko potrebbe salutare, sebbene la trattativa con l'Inter sembrerebbe essersi recentemente raffreddata. Manolas invece potrebbe dirigersi verso il Napoli per fare coppia con Koulibaly. Bisognerà infine anche vedere quello che accadrà a Kolarov, il cui futuro non sembra blindato a Trigoria. Al netto di questi possibili addii, più o meno dolorosi ma sicuramente di rilievo, chi potrebbe arrivare per provare a risollevare una tifoseria ormai a un passo dalla depressione?
Calciomercato Roma, dai numeri di Pavoletti e Veretout alla scommessa Verissimo: si riparte dal basso
Ti piace Derbyderbyderby.it? Seguici su Instagram ---> CLICCA QUI!La Roma non sembra intenzionata a fare follie sul mercato. Del resto, l'era Monchi ha lasciato strascichi importanti dal punto di vista del bilancio. Gli arrivi la scorsa estate di Pastore, Nzonzi e Cristante non hanno portato i risultati sperati, mandando in fumo milioni e milioni di euro.
Ecco quindi che in entrata potrebbero venire messi a segno colpi funzionali ma dotati di poco clamore mediatico: Veretout, Verissimo e Pavoletti. Il primo si è distinto in positivo quest'anno con la Fiorentina, realizzando 5 gol e 4 assist in 37 apparizioni. Il difensore brasiliano è invece un'autentica scommessa a firma di Petrachi, che lo seguiva già durante il suo operato a Torino. Pavoletti non ha bisogno di presentazioni: 34 partite, 18 gol e un assist in questa stagione, cifre da bomber vero, che però stonano con la umile caratura del suo nome e della sua carriera.
Magari questi colpi non manderanno su di giri la tifoseria ma quel che è certo è che serviranno lucidità e seria programmazione per risollevarsi dopo le numerose difficoltà palesate quest'anno. La Roma non può più permettersi di sbagliare, non di nuovo.
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