di DDD -
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Ranieri temeva la domenica di Lazio-Atalanta e infatti ha perso terreno dai bergamaschi ed è stato superato anche dal Milan. La Roma di Sior Claudio ha pareggiato sul campo di quel Genoa che, a sua volta, oggi, anche se inconfessato e non esplicito, cova il timore della "scansata" della Sampdoria contro l'Empoli.
I tifosi blucerchiati lo farebbero subito, di danneggiare sportivamente il Genoa per la rivalità cittadina. Ma a livello dirigenziale e di campo, è tutto un altro discorso. Lo sa bene Giorgio Perinetti, dg genoano, che dopo aver precisato che non solo la presidenza rossoblù è sotto la contestazione dei tifosi, ma anche quelle della stessa Sampdoria e della Fiorentina, è andato oggi al cuore del problema.
Il direttore generale del Genoa, intervenuto ai microfoni di Radio Marte, si è soffermato infatti sulla delicata e accesissima lotta salvezza, a tre giornate dalla fine del campionato di Serie A, analizzando nello specifico Sampdoria-Empoli, in programma domenica 12 maggio alle ore 15.00: “La Sampdoria si comporterà con professionalità e impegno ne sono certo. Poi l’Empoli si sta giocando le sue carte e probabilmente sarà una gara combattuta. Noi invece andremo a Bergamo e non c’è da sollecitare l’Atalanta che è una macchina da guerra per cui questa salvezza ce la suderemo. Quando si cambia ci vuole un periodo di adattamento e per quanto Ancelotti sia un maestro, la squadra doveva adattarsi a nuovi concetti ma l’anno prossimo ripartirà nella lotta di avvicinamento alla Juventus”.
Alttro tema, il difensore Romero, contestato dai suoi tifosi, giocherà tranquillo a Reggio Emilia contro l'Atalanta? “E’ un giocatore di spessore, la contestazione ci sta, in ogni piazza esistono polemiche. Chiedono tutti il cambio di presidenza e Preziosi ha sempre dichiarato che in presenza di un interlocutore serio ne può parlare, ma nel calcio non ci sono imprenditori disposti a prendere un club”.
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