Il gol di Gabriel Magalhães ha regalato ai Gunners un successo storico contro il Tottenham. L'Arsenal, inoltre, ha ottenuto una vittoria per sei gare consecutive in trasferta in Premier League per la prima volta da marzo-settembre 2013.
Un gol di testa del difensore Gabriel Magalhães ha regalato ieri all'Arsenal la vittoria per 1-0 nel North London Derby sul campo degli arcirivali del Tottenham.
Sorride l'Arsenal
I Gunners sono stati più forti anche delle assenze, visto che erano privi degli infortunati Calafiori e Odegaard e dello squalificato Rice, sostituito da Jorginho nel ruolo di regista.
Unica nota negativa del successo, l'infortunio occorso a Saka, che rischia di non farcela per il match di giovedì, il primo nella nuova Champions, a Bergamo contro l'Atalanta. Con quello di ieri l'Arsenal è arrivato al terzo successo consecutivo in casa degli Spurs e, complessivamente, nelle ultime otto sfide con il Tottenham ha perso solo una volta.
In classifica l'Arsenal ora è secondo con 10 punti, alla pari con il Newcastle che, con Tonali in campo al posto di Joelinton da inizio ripresa, ha vinto 2-1 sul campo del Wolverhampton. In testa c'è il Manchester City a quota 12.
Il dato storico sul North London Derby
L'Arsenal, inoltre, ha vinto sei partite consecutive in trasferta in Premier League per la prima volta da marzo-settembre 2013, quando ne vinse otto di fila sotto la guida di Arsène Wenger. Inoltre, ha vinto tre North London Derby consecutivi per la prima volta dal settembre 1988.6 - Arsenal have won six consecutive Premier League away games for the first time since March-September 2013, when they won eight in a row under Arsène Wenger. They’ve also now won three consecutive away north London derbies for the first time since September 1988. Resistance. pic.twitter.com/OLQReMHo1x
— OptaJoe (@OptaJoe) September 15, 2024
Le parole di Arteta dopo Tottenham-Arsenal
"Abbiamo dovuto adattarci un po' a causa di alcuni dei giocatori che abbiamo perso - ha spiegato il tecnico dell'Arsenal nelle parole riportate dalla BBC -. Mi sono preparato per il Tottenham per cinque giorni, poi in un momento ho perso un giocatore e in un altro ne ho perso un altro.
Non ho dormito molto, ma non c'erano scuse: i miei giocatori amano il gioco, ma a volte per vincere devi fare anche le cose meno belle. Ma mi è piaciuto l'atteggiamento, i giocatori giorno dopo giorno sono sempre più affamati".
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