di Serena Calandra -

“A Genova conta solo il derby. Se non lo vinci è come rapinare una banca ed accorgersi di aver portato via una valigia piena di stracci". Gli stracci stavolta sono toccati al Genoa di Prandelli vittima di una Sampdoria che senza alcuna delicatezza strappa via i 3 punti d'oro che consegnano una vittoria importante non solo per la classifica.

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Arrivavano con due stati d'animo completamente differenti, da un lato il Genoa preda principalmente di se stessa, obbligato al bottino pieno per via di quella pesante posizione in classifica, e dall'altro la Sampdoria sognatrice e speranzosa di raggiungere un Europa League sempre più alla portata.

A testa alta entrambe le formazioni avevano promesso spettacolo e grandi emozioni, detto fatto promessa mantenuta. La Samp apre bene fin dai primi minuti, il Genoa subisce ma si rialza e dopo il gol di Defrel al 3 minuto di gioco decide di voler mettere in difficoltà il proprio avversario, di voler essere protagonista di quel match tanto speciale e unico per quella città che nei mesi trascorsi ha saputo unificarsi mettendo da parte la fede che in occasione del derby rimarca le differenze tra sampdoriani e genoani.

Non abbattersi mai e lottare sempre, questa è la filosofia adottata dalle due formazioni che con un botta e risposta attaccano e difendono uno gli spazi dell'altro senza mai mollare la presa. Poco importa se questo vuol dire abbandonarsi a qualche fallo in più o malessere generale, siamo in campo, il gioco lo prevede e in quell'occasione esiste solo un obiettivo, solo il derby. Si vince e si perde insieme che sia in 10, vista l'espulsione al 50’ di Biraschi che con tocco di mani regala il rigore all'avversario servendo su un piatto d'argento un gol facile per uno che di nome fa Fabio Quagliarella, o che sia formato da un grande 11.

In queste occasioni si sa sbagliare è facile, il più forte è colui che subisce meno la pressione, che mantiene i nervi saldi senza mai abbandonarsi del tutto alle emozioni del momento. Esperta in questo si è dimostrata ancora una volta la Sampdoria che sul derby numero 73 della storia di Genova imprime il suo nome e adesso si, sogna in grande…!

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