di DDD -
Quando Sinisa Mihajlovic ha sostituito Pippo Inzaghi sulla panchina del Bologna, i felsinei sembravano ormai destinati alla retrocessione. Il Bologna, dopo le prime 21 giornate di campionato, era diciottesimo. Una terz'ultima posizione mesta, con 3 punti di distacco dall'Empoli che in quel momento era virtualmente salvo: Empoli 17 punti, Bologna 14- Oggi è tutto un altro mondo. Dopo il 3-0 rifilato alla sua ex Sampdoria, Sinisa Mihajlovic può festeggiare in famiglia la Pasqua da allenatore di una squadra assolutamente salva. In 12 partite, il tecnico serbo ha fatto 20 punti, 6 di più rispetto a quelli totalizzati dal suo predecesore. Oggi il Bologna non si è messo dietro solo l'Empoli (34 punti gli emiliani e 29 i toscani), ma anche l'Udinese. Il confronto delle due gestioni tecniche è impietoso a favore di Sinisa Mihajlovic e rispetto a Inzaghi.
La domenica negativi dei due figli di Giancarlo e Marina, ovvero Simone e Pippo, coinvolge anche l'allenatore della Lazio. La squadra biancoceleste è affondata contro il Chievo, dopo l'espulsione di Milinkovic-Savic. I clivensi già retrocessi, che già avevano pareggiato contro Napoli, Inter e Roma, sono andati addirittura oltre contro la Lazio, vincendo 2-1 all'Olimpico. Non solo Simone Inzaghi non ha recuperato punti sul Milan fermato sul pari a Parma dalla punizione di Bruno Alves, ma ne ha addirittura perso uno. In questo momento la Lazio è ottava in classifica, alle spalle nell'ordine di Milan, Roma, Atalanta e Torino. Non il miglior modo per preparare la semifinale di ritorno di coppa Italia sul campo del Milan, dopo lo 0-0 dell'andata a Roma, a questo punto il più importante obiettivo stagionale della Lazio.
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