di Consuelo Motta -

Il pareggio nel derby non ha fiaccato Urbano Cairo che si è poi consolato con il successo del restyling della nuova Gazzetta dello Sport di cui il presidente granata è editore. Prova ne è la carica con la quale si scaglia contro l'idea della SuperLega calcistica europea e di alcuni club più privilegiati di altri. Il bersaglio polemico è quella European Club Association di cui è presidente Andrea Agnelli, rivale bianconero dello stesso Cairo nei derby torinesi.

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Le parole del numero uno del Toro: "Le notizie arrivate dall'Eca vanno verso un versante di impopolarità, perché creano un danno ai campionati nazionali, dal momento che li impoveriscono. Questa idea di far giocare il sabato e la domenica la Superlega, e non martedì o mercoledì, non mi sembra granché. Far giocare i campionati nazionali a metà settimana creerebbe un disagio notevole, perché in quei giorni la gente va a lavorare". Così Urbano Cairo, parlando dell'obiettivo dell'Eca (l'European Club Association) di creare una Super Lega destinata a prendere il posto dell'attuale Champions. "Il danno sarebbe per le piccole squadre, ma anche per le squadre più titolate, che magari hanno fatto bene e meriterebbero la Champions, come l'Atalanta". "Un campionato dei ricchi - ha concluso Cairo, che ha parlato nella sede di Eataly Fico, a Bologna - non penso possa avere grande futuro. Tutto questo per avvantaggiare qualche squadra che fatturerebbe un po' di più. Non mi sembra una grande idea".

Intanto non solo visioni sui progetti futuro, ma anche notizie concrete: "Petrachi? Rimarrà con me fino al 2020, non c'è problema". Così Urbano Cairo, presidente del Torino, parlando del futuro del direttore sportivo dei granata, più volte accostato alla Roma nelle ultime settimane. Cairo ha parlato a Bologna, a margine della presentazione del libro di Ennio Doris, presidente di Banca Mediolanum, dal titolo 'Coppi e Bartali'.

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