di DDD -
Non è stato un grande Torino sul piano della qualità. Ma un Torino energico, elettrico, mentalmente solido. Sulle fasce, Ansaldi e De Silvestri hanno martellato ogni zolla, Rincon ha tenuto in piedi tutta la mediana dall'inizio alla fine, Belotti ha fatto su e giù per il campo per l'intera gara. Con Sirigu che ha confermato il suo felicissimo momento di forma.
E' attorno a questa spina dorsale che, nel momento di maggiore equilbrio della partita, i granata costruiscono con rabbia e voglia il loro successo. Il Toro di Mazzarri è quello visto contro il Milan: non spettacolare, ma carico, intenso, continuo, organizzato. Il sold out dello stadio Grande Torino ha fatto il resto.
Raggiunto il Milan, Cairo e Mazzarri dovranno trovare il modo di far proseguire il loro sogno anche nel derby sul campo della Juventus. Non sarà facile come non lo sono mai semplici i derby per il Toro, ma in questo momento all'interno dello spogliatoio torinista c'è l'inerzia giusta, c'è lo spirito pronto e giusto per affrontare ogni tipo di evenienza.
Vincere un contrasto, conquistare una seconda palla, non fa gol. Ma mattone dopo mattone porta alla vittoria. Il Torino lo ha dimostrato anche contro il Milan, così come aveva fatto a Marassi contro il Genoa. Ci sono stati palloni voluti a tutti i costi da Belotti e Rincon, rimpallo dopo rimpallo, contrasto dopo contrasto, che hanno fotografato l'inerzia positiva dei granata.
Che questo Toro possa davvero arrivare in Champions League resta da vedere, i punti in questo momento sono gli stessi del Milan anche se i granata sono in vantaggio nello scorso diretto, ma comunque vada e comunque sia dalle parti della curva Maratona la stagione 2018-2019 resterà una stagione da ricordare, un campionato da incorniciare.
© RIPRODUZIONE RISERVATA