di Marco Varini -
tregua curva nord icardi resto tocca wanda luciano
Mauro Icardi, telenovela ennesimo atto. L'ex capitano sembrava aver ottenuto un "patto di non belligeranza" con la curva: aveva chiesto comprensione per evitare contestazioni. Si sarebbe "accontentato" di indifferenza: la curva sembrava d'accordo purché si torni alla normalità in allenamento e in campo (e di Wanda, a livello di dichiarazioni). Questo scenario è stato completamente cancellato e spazzato via dal comunicato della curva nerazzurra: "Avanti con gli interisti, Icardi vattene".
Maurito deve essersi sostanzialmente detto: va bene la panchina, vanno bene le reprimende di Spalletti in pubblico, ma se almeno riuscissi ad evitare bordate di fischi ogni volta che viene detto il mio nome oppure ogni volta che tocco palla sarebbe meglio. Il bomber aveva pensato di prepararsi il terreno per il rientro, almeno sul piano ambientale. Un terreno che non non facile dopo gli screzi con la curva a Reggio Emilia nel gennaio 2015 e dopo la mega polemica per la pubblicazione del suo libro, nell'ottobre 2016. E tutto questo Maurito è tornato a toccarlo con mano. Icardi senza pace: la bordata della curva arriva proprio nel giorno in cui Spalletti ha dichiarato di volerlo convocare: "Ora è in condizione di aiutare la squadra. Le mie parole non erano in contrapposizione a quelle di Marotta". Ma a questo punto tutta la Curva è in contrapposizione con Icardi: "Non fa più parte dell'Inter - hanno scritto gli ultrà - e d'ora in avanti verrà trattato di conseguenza".
Intanto le parole di Spalletti nel post Inter-Lazio hanno imbarazzato la dirigenza Inter e azzerato le residue chance del tecnico di restare a fine stagione, anche se nella conferenza odierna il tecnico toscano ha provato a rimettersi in traiettoria affermando che le sue parole "non erano in contrapposizione a quelle di Marotta e che il lavoro di Marotta è stato determinante". Del resto non poteva essere altrimenti, visto che la valutazione di Icardi si è dimezzata e potrebbero bastare 60 milioni per strapparlo all'Inter. C'è dell'altro: avendo intuito il fastidio e la stanchezza della proprietà su questo balletto con Icardi, l'ad Marotta ha dovuto spiegare a Zhang senior, in Cina, prevenendone le reazioni, le parole e le scelte di Spalletti dopo l'ultima sconfitta. L'ultimo baluardo di Marotta è stato: lo spogliatoio è con l'allenatore. Basterà?
© RIPRODUZIONE RISERVATA