di Mattia Marinelli -
tutti dalla stessa parte massaro riporta sereno casa gattuso
L'iniziativa dello sponsor La Molisana, la presenza dello chef Enrico Bartolini, i racconti sullo spirito del Milan di Sacchi da parte di Daniele Massaro: ci si può dire tutto quel che si vuole fuori dal campo, poi però è solo il campo che conta e in campo ci si può sempre riscattare. Tutto questo ha rasserenato Rino Gattuso che ha chiuso ogni problema con Leonardo e Paolo Maldini oggi a Milanello: "Si rema da sempre dalla stessa parte. Domani è una partita importante, ma sono tranquillo. In questo momento, nessuno può mettere in dubbio l'unione che c'è tra me, Leo e Paolo. Il mio unico problema è riportare il Milan in Champions. Per il carattere mio e di Leonardo, se ci fossero problemi, le cose ce le diremmo in faccia".
Il tecnico calabrese ha voluto essere ancora più chiaro: "Non penso nulla sul mio conto. In questo momento, la cosa più importante è il club. Si può parlare di tante cose, ma il club è sopra tutto. Il Milan è una grande società e resta la cosa più importante. Ho sbagliato a dire quella cosa, si dice che non vado d'accordo con la dirigenza, ma la cosa fondamentale è il bene del club".
Al netto di tutto questo, Ringhio sta pensando a qualcosa di nuovo, soprattutto per servire di più e meglio il pistolero polacco: "In questo momento vi focalizzate solo su Piatek, ma è tutta la squadra che è meno fluida. Tutti devono dare qualcosa in più, non solo Kris. Se a lui arrivano le palle, ti fa male. A Genova, nel primo tempo, era troppo solo, nella ripresa invece no. Abbiamo regalato troppe palle alla Sampdoria, dovevamo essere più bravi a smarcarci e a muovere la palla. Nelle riprese contro Inter e Samp abbiamo creato tanto. Nei primi tempi ho notato pure io che Piatek era troppo solo. Il problema è che sono due partite che andiamo sotto subito e quindi diventa tutto più difficile. Dobbiamo essere più propositivi".
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