di Roberto Finocchiaro -

Bandiera che viene bandiera che va: La viola riabbraccia Batistuta, la Roma "saluta" Totti.

Icone del calcio mondiale ed assoluti top players, a cavallo tra gli anni novanta e duemila, hanno scritto la storia a suon di prodezze, gol e record, ma soprattutto hanno fatto innamorare e sono diventati bandiere dei club nei quali hanno militato e scritto la storia.

bandiere

Da una parte Gabriel Omar Batistuta, che ha fatto innamorare Firenze e la Fiorentina facendone parte ed essendone il leader a partire dalla stagione 1991-92 fino alla stagione 1999-00. E' in cima alla classifica dei marcatori viola di tutti i tempi con 203 gol in 331 presenze.

Dall'altra Francesco Totti, nonchè l'ottavo re di Roma, con i suoi 307 gol anche lui è il miglior cannoniere della storia di quel club i cui colori fanno ormai parte della sua pelle, la Roma, oltre all'amore incondizionato che lo ha sempre legato alla maglia rifiutando offerte di ogni genere da più top club mondiali e rinunciando, probabilmente, a tanti trofei personali e di squadra.

Francesco ha appena dato le dimissioni da direttore tecnico a seguito di alcune vicende interne alla società romana e soprattutto a causa delle divergenze avute con il consulente personale di James Pallotta, Franco Baldini.

Gabriel Omar Batistuta, invece, sembra essere vicino ad avere un ruolo nella nuova dirigenza viola, capitanata da Rocco Commisso. L'argentino vuole un ruolo importante, rifiuterebbe un ruolo alla Totti richiedendone uno piu operativo ma dopo il primo incontro fra le parti non è arrivata la tanto attesa fumata bianca.

La serie A, dunque, saluta la bandiera Totti ed è pronta a riabbracciare Batistuta in vista della stagione 2019-2020

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