La vicenda di mercato al Milan e il primo derby genovese giocato con la Sampdoria nei racconti di Maxi Lopez
La Primavera, i bambini, la Storia, la città, gli striscioni, i colori, le ansie: Genova...è già derby!
Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l'attaccante del Crotone Maxi Lopez ha dichiarato: "Il rapporto che avevo con Lo Monaco era molto simile a quello che avevo con Sinisa, forse per il mio carattere. Era amore e odio. A volte litigavamo e a volte ci volevamo bene. Quando sono arrivato a Catania avevo comprato una macchina che lui non riteneva giusta e lui mi minacciava di bucarmi le gomme (sorride ndr). Diciamo che mi piaceva segnare e far segnare. La notte prima di passare al Milan? E' stata un'esperienza incredibile perchè quando sono partito da Catania, ho firmato il contratto appena arrivato in albergo. In quel momento il Milan cercava anche un'altra punta, Tevez, e in quel momento è arrivato Braida e mi ha detto che avremmo dovuto aspettare perchè eravamo in trattativa con Carlitos e dovevamo prendere anche lui. I due giorni sono diventati una settimana. Avevo una proposta anche dall'Inghilterra però avevo già firmato col Milan".
L'attaccante argentino ha poi raccontato un retroscena legato al suo ritorno alla Samp, quando lasciò Catania per andare a parlare in un albergo genovese Sinisa Mihajlovic: "Questa cosa la sa pochissima gente. Sinisa mi ha detto che mi voleva parlare a quattr'occhi e quando lui diceva così di solito erano problemi. Io sono andato a Genova, ho fatto questa chiacchierata, mi ha detto se me la sentivo. Era la settimana del derby e mi ha detto che se mi allenavo bene mi avrebbe inserito. E' stata una delle partite più belle della mia carriera in assoluto. Maradona e Messi? Diego l'ho visto una sola volta in una partita di beneficenza in Argentina. Poi ogni tanto mi scrive, si vede che è una persona piena di valori. Maradona e Messi sono la cosa più bella che l'Argentina può avere. Con Leo abbiamo trascorso più tempo ed è sempre stato un ragazzo alla mano, umile e sempre disponibile. Dopo Crotone? Sarà forse il momento di restare in Italia. L'anno scorso ho provato ad andare in Brasile, esperienza pazzesca, ma non so se ce la faccio a lasciare l'Italia. Sono troppo legato a questo paese, io proverò a restare qua perchè è una bella famiglia e i ragazzi sono stupendi. Se io non rimanessi a Crotone, rimarrei in Italia".
Non poteva mancare questo tema: "Un accordo con Wanda Nara quando avrò 80 anni? Speriamo prima. E' dura ma più che altro per i ragazzi perchè alla fine uno può essere d'accordo o no su tante cose però quando raggiungi un accordo e c'è una tranquillità è tutto più semplice per loro. Cosa provo quando vedo i miei figli? Non li vedo tutto il tempo che vorrei, una delle cose che mi ha fatto tornare in Italia è stato per essere vicino a loro e provare a passare qualche tempo in più. E quando sono andato in Brasile è perchè avevo tanti problemi personali che non mi facevano concentrare sulla mia passione, il calcio. Loro sono alla base di tutto. La vicenda con Wanda Nara ha condizionato la mia carriera? Io tante volte ho provato a tenermi lontano da queste cose perchè sono stressanti e ti portano via tante energie più che al cuore alla mente. Se tu hai una certa tranquillità tutto viene meglio. Sarebbe stato tutto molto più semplice pensare solo al calcio e vivere solo per quello ma questa è la vita".
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