di Donatella Swift -

Sabato sera il calendario prevede la sfida tra Juventus e Milan, una partita da sempre foriera di stuzzicanti argomenti. Oltre ad interessi di classifica, soprattutto da parte dei rossoneri, ci sarà anche l’ennesimo confronto tra il Milan ed il suo ex allenatore, Massimiliano Allegri. La squadra allenata da Gattuso, anche a causa delle recenti prestazioni non propriamente all’altezza e che hanno prodotto appena un punto in tre gare, è sicuramente a caccia di credibilità e soprattutto di capire cosa stia succedendo dal punto di vista mentale, dal momento che puntualmente arrivata la primavera gli undici che vanno in campo si ritrovano con le gambe molli, e la squadra letteralmente si squaglia da almeno sei o sette anni a questa parte.

allegri

Ed ecco che, oltre a ritrovare Bonucci sul campo da avversario, dopo l’annata decisamente interlocutoria passata a vestire la casacca del Milan e che lo ha visto addirittura indossare la contestatissima fascia da capitano, un altro tema di interesse si profila all’orizzonte, ancorché non nuovissimo, ovvero la sfida tra Allegri in qualità di ex allenatore proprio del Milan. L’allenatore toscano infatti ha passato al Milan quasi quattro stagioni, iniziando peraltro alla grande con la conquista dello scudetto numero 18 nel campionato 2010-2011. Dopo la prima stagione di successi sono arrivate due annate altalenanti, e comunque segnate da alcuni atteggiamenti che la società non aveva finito per gradire particolarmente, anche se Adriano Galliani nel corso dell’estate aveva appoggiato apertamente la volontà di trattenerlo al Milan.

Proprio l’annata precedente all’esonero, terminata con l’eliminazione dalla Champions grazie alla remuntada del Barcellona con un sonoro 4 a 0, sembrava destinata a vedere Allegri andarsene dalla panchina dei rossoneri, ma così non è stato. La rescissione del contratto da parte della società con Allegri è stata anticipata dalla sonora sconfitta subita in campionato ad opera del Sassuolo, per ironia della sorta la prima squadra allenata dall’allenatore livornese che era riuscito nella storica impresa di guidare la squadra emiliana alla promozione dalla C1 alla Serie B alla fine del campionato 2007-2008, una sconfitta che si tramutò appunto in esonero con un comunicato nel quale si leggeva che la squadra sarebbe stata momentaneamente affidata a Mauro Tassotti per poi passare a Clarence Seedorf Una chiusura pertanto amara quella di Reggio Emilia, dove un Berardi scatenato fu protagonista indiscusso per tutta la gara. Di Allegri al Milan si ricorda spesso un particolare che ancora adesso caratterizza alcune partite giocate dalla Juventus: spesso finisce per giocarsi i cambi entro la metà della seconda frazione di gioco, costringendo chi rimane in campo a stringere i denti fino alla fine anche se infortunato.

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