di DDD -

Dopo il pareggio di Napoli, è iniziata la settimana del derby per Cesare Prandelli che cerca di rimanere lucido e di pensare solo ai moduli, alle varie opzioni tattiche da opporre al 3-4-1-2 della Sampdoria. Su questo piano, il Genoa aveva maturato alcune certezze, come il 4-3-3 di gennaio o il  4-4-2 delle ultime partite. Ma adesso tutto sembra vacillare rispetto all’eccellente resa garantita a Napoli dal ritorno al 3-5-2. Vero che a Napoli erano assenti Zukanovic e Romero (entrambi saranno disponibili con la Samp), ma il modulo potrebbe comunque essere riproposto. All’andata, con Juric in panchina, il 3-5-2 con Biraschi-Romero-Criscito davanti a Radu diede nel complesso buoni frutti.

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Dal canto suo Marco Giampaolo, al sesto derby sulla panchina blucerchiata,sa bene come preparare sia dal punto di vista tattico che emotivo. I risultati sono dalla sua parte con cinque partite giocate, tre vittorie e due pareggi. Nel corso di questi tre anni l’allenatore ha più volte speso parole di ammirazione per una sfida unica nel proprio genere: “È una partita che fa vivere emozioni straordinarie e non replicabili”,  “Una grande opportunità di scrivere un pezzetto di storia”, per terminare poi con un semplice “Questa è la partita”. Sono solo alcune delle citazioni utilizzate da Marco Giampaolo per descrivere il derby.  Ci penseranno anche i tifosi a scaldare l’ambiente, ma una cosa è certa: Marco Giampaolo vuole proseguire con il suo record personale nella stracittadina. Dopo cinque match da imbattuto il tecnico può davvero scrivere un pezzo della storia del derby della Lanterna.

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