DerbyDerbyDerby Dilettanti Dilettanti, campo squalificato per lancio di panini e ossa di bistecche
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Dilettanti, campo squalificato per lancio di panini e ossa di bistecche

Michele Bellame
Nei dilettanti ci sono episodi onorevoli, ed altri molto poco urbani. In questo articolo, due episodi successi in Umbria, al limite della squalifica perpetua

Il calcio dilettantistico è la culla dove appassionati e futuri campioni iniziano a calcare i primi passi. Nonché, i palcoscenici di coloro che smettono di giocare. Però, non mancano episodi che mettono in luce criticità e comportamenti al di fuori del buonsenso.

Dalle decisioni del giudice sportivo del Comitato Regionale Umbria della Lega Nazionale Dilettanti emergono due casi emblematici, che hanno portato a pesanti sanzioni per le società coinvolte.

Narnese: vittoria in campo, caos fuori

Marcel Sabitzer dell'Austria crolla a terra dopo essere stato colpito alla testa da una moneta lanciatagli dai tifosi turchi durante la partita degli ottavi di finale di UEFA EURO 2024 tra Austria e Turchia allo stadio di calcio di Lipsia il 2 luglio 2024

La Narnese, quinta in classifica nel campionato di Eccellenza umbra e in piena corsa per la promozione, ha superato per 3-2 l’Ellera in un match intenso e decisivo. Tuttavia, a fine partita, la situazione è degenerata.

I tifosi della Narnese hanno lanciato oggetti – tra cui bottiglie d’acqua, panini, bistecche e ossa – verso i giocatori avversari, colpendo anche un assistente e provocandogli dolore. Questo comportamento ha portato a una sanzione di un turno a porte chiuse e a una multa di 1.500 euro. Il giudice sportivo ha sottolineato come la Narnese sia già stata multata più volte durante la stagione, evidenziando una recidiva nei comportamenti scorretti.

Cerqueto: minacce ed aggressioni all’arbitro

Tony Watt del Dundee United raccoglie una bottiglia di vetro lanciata dai tifosi del Raith Rovers mentre festeggia dopo aver segnato il gol del vantaggio di 1-0 durante una partita decisiva del campionato tra Dundee United e Raith Rovers al Tannadice Park, il 30 marzo 2024, a Dundee

Un altro episodio di certo non urbano, viene dal campionato di Promozione (girone B), il Cerqueto di Gualdo Tadino è finito sotto i riflettori per un episodio gravissimo. Durante la partita contro lo Spoleto, i tifosi del Cerqueto hanno insultato e minacciato di morte l’arbitro già dal 30° minuto del primo tempo. A fine gara, la situazione è precipitata: circa 40-50 tifosi si sono radunati fuori dallo stadio in atteggiamento ostile, bloccando l’uscita dei direttori di gara con un’auto parcheggiata davanti al cancello.

Nonostante l’intervento delle forze dell’ordine, i tifosi hanno continuato a minacciare e insultare l’arbitro, colpendo la sua auto con manate e sputi. Anche dopo essere riusciti a lasciare lo stadio, i direttori di gara sono stati seguiti e molestati lungo la strada, con auto che li abbagliavano e suonavano il clacson in modo intimidatorio.

Le sanzioni sono state severe: due turni a porte chiuse, una multa di 1.500 euro e la squalifica di un dirigente fino al 30 novembre 2025.

Dilettanti: un dilemma tra passione ed eccessi

Il personale raccoglie oggetti lanciati sul campo dai tifosi che protestano contro la DFL (Associazione calcistica tedesca) durante la partita di calcio della prima divisione tedesca della Bundesliga tra SV Darmstadt 98 e VfL Stuttgart a Darmstadt, Germania occidentale, il 17 febbraio 2024

Questi episodi mettono in luce il duale volto del calcio dilettantistico: da un lato, la passione e l’impegno che rendono questo sport un’esperienza unica per tifosi e giocatori; dall’altro, comportamenti che travalicano i limiti del rispetto e della sicurezza.

Le sanzioni comminate dal giudice sportivo sono un monito chiaro: il calcio deve rimanere un gioco, dove la competizione si svolga nel rispetto delle regole e delle persone. Tuttavia, è evidente che servano ulteriori misure per educare e prevenire, affinché simili episodi non si ripetano.