Lukaku, Lautaro Martinez e Barella con Conte sono migliorati. E Skriniar, Perisic ed Eriksen che non erano "suoi" giocatori, oggi sono quel che tutti vedono. Conte comanda e merita di comandare

di Gabriele Borzillo -

Potrebbe sembrare uno slogan elettorale preconfezionato. Invece è un puro e semplice, sincero, gesto di ammirazione per il tecnico nerazzurro. Che non è interista, a me interessa faccia il suo, non ha nemmeno un bel carattere, comunque meglio il Conte fumino al modello padre penitente di inizio stagione, non ha frequentato le migliori scuole di comunicazione: ma sa di campo. Sa cosa devono fare i suoi calciatori e sa come farglielo fare. Ha trasformato Lukaku in un grande campione. Ha fatto crescere Lautaro, Barella, quando stava bene Sensi.

Conte Inter

FC Internazionale v Genoa CFC - Serie A
(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Ha offerto un ruolo di spessore, contraddicendo le sue stesse impressioni iniziali, a Skriniar, Perisic ed Eriksen, oltre alla fiducia nel ventenne Bastoni. L’Inter attuale è figlia sua, dei suoi errori e dei suoi meriti. Se e quando dovesse sbagliare, lo racconterò: oggi questo primato parziale è farina del suo sacco, nocchiero di marinai coraggiosi in un mare assai periglioso. Del resto, chi avrebbe fatto meglio di lui? Perché dirigere questo gruppo, in queste condizioni, è da pochi temerari. Io voto Antonio, anche se la strada è lunga e tortuosa: ma mi fido del Conte sulla tolda, a dirigere e comandare i ragazzi.

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