DerbyDerbyDerby Editoriali Ha vinto la squadra meno decimata, la Juventus di Federico Ronaldo
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Ha vinto la squadra meno decimata, la Juventus di Federico Ronaldo

Redazione DDD
Più di cosi, senza Ibra and friends, il Milan non poteva fare. Senza Morata e i terzini titolari, la Juve un po’ meglio avrebbe potuto gestire

analisi Facebook di Roberto Beccantini -
Asl o non Asl, Covid o non Covid, si è giocato e mi sono pure divertito. Ha vinto la squadra meno decimata, più esperta e, nonostante o sopra tutto, con più cambi. Il Milan era imbattuto da 27 turni e da 17 partite segnava almeno due gol. Non questo Milan, d’accordo, se spulciamo la formazione. Non l’ha decisa Cristiano, voto cinque. L’ha decisa Federico Chiesa, le cui soluzioni balistiche (palo, due gol: il primo di destro, il secondo di sinistro) sembravano uscite, sic et simpliciter, dall’arsenale di papà Enrico. Lo marcava Theo Hernandez: un tir, quando attacca; non proprio un antifurto, quando difende. Il ring era tutto lì: Church per k.o.

(Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

I due assist li aveva serviti Dybala in versione trequartista, un signor tacco e un grande esterno. Se Pirlo aveva rischiato Frabotta, dignitosissimo, Pioli si è inventato - per forza - Calabria mezzala: e dal momento che il calcio è buffo, proprio il Davide milanista aveva firmato l’uno pari. Visti i tempi che corrono (più, ormai, dei giocatori), l’ordalia non ha annoiato. Sembrava in controllo, Madama, ma gli sgorbi di Bentancur e Ramsey spalancavano la porta a Castillejo e Leao, murati da Szczesny, puntuale sempre. Sembrava in controllo il Diavolo, alla ripresa, allorché Dybala e Chiesa hanno ridisegnato i confini della notte. Poi i cambi. Sarà un caso, ma il 3-1 l’hanno siglato due panchinari, McKennie su percussione di Kulusevski.

Sento peana a Rabiot, calma. La sconfitta dell’Inter lascia il Milan al primo posto. Sul baratro ciondolava la Tiranna: il successo la porta a meno 7 (con il «tavolino» del Napoli da recuperare). E ha battuto una Grande. Di più: per incerottata che fosse, la capolista. Qualcuno mi ha chiesto dell’arbitro, Irrati: al pronti-via, manca un giallo a Theo (su Chiesa); dubbi sul contatto Calhanoglu-Rabiot a monte del pareggio (da evitare comunque); manca il secondo giallo a Bentancur. Dal Var al campo, e lui è un principe del video, non sempre è una passeggiata.