DerbyDerbyDerby Editoriali Il derby di Torino da un binario di Casalpusterlengo
Editoriali

Il derby di Torino da un binario di Casalpusterlengo

Redazione DDD
Pogba in Italia può ancora dire la sua...

analisi Facebook di Roberto Beccantini -

Scrivo da un binario di Casalpusterlengo, prigioniero di un Italo fermo. E proprio per questo vi prego di non prendere per oro colato gli appunti sbirciati al tablet.

1. Juventus-Torino 4-2. Reti di Karamoh, Cuadrado, Sanabria, Danilo, Bremer e Rabiot

Non so a voi, ma a me il derby è piaciuto. Uno dei più croccanti del Duemila. Tanti errori sulle «palle inattive» (tre gol Madama, una i granata), oh yes, ma anche emozioni, ribaltoni, una traversa per parte, molta cavalleria.

(Photo by Chris Ricco - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

2. Immagino che daranno la colpa a Juric per non aver saputo gestire (o far gestire) il vantaggio cronologicamente doppio (0-1, 1-2) e ad Allegri per essersi fatto infinocchiare - per un tempo, almeno - dal giardiniere di una rosa più modesta. E’ sempre così. E non illudetevi: lo sarà sempre.

3. Sono sincero: Barrenechea, argentino di 21 anni, non è che abbia combinato granché, ma ho ammirato il coraggio di chi lo ha fatto titolare (in un derby, addirittura) e al posto di un campione del mondo, Paredes, che, detto con altrettanta chiarezza, non è che sin qui avesse offerto un contributo all’altezza.

4. Come era nei polpacci, e non solo banalmente nei voti, i ritmi alti hanno espulso Di Maria dal cuore del match.

5. I 14’ di Radonjic (60’, dentro al posto di Karamouh; 74’, fuori per far posto a Seck) sanno di bocciatura netta, plateale. Dicono che toccasse a lui occuparsi di Bremer nell’azione del 3-2.

6. Il ritorno di Pogba, naturalmente. E, più in generale, i cambi. Lui e Chiesa. Si era sul 2-2, e per un’oretta il Toro aveva alzato spesso le corna. Dopodiché, molta Juventus. Mancava da quasi un anno, il francese. Calma e sangue freddo: ma in Italia, se integro, può ancora alzare la voce.

Dimenticavo: ciao, Casalpusterlengo.