Oggi non contano solo le imprese degli sportivi, ma anche la gioia e l'esultanza di chi le racconta. Il confine sottile fra commento tecnico ineccepibile e l'urlo che entra nella storia...Il giorno dopo un trionfo i tifosi cercano anche quello...
Cristiano Gatti, critico televisivo de Il Giornale, scrive che servirebbe un “Galeazzi” per urlare (anche scamiciato) trasmettendo emozioni per le imprese di Jannik Sinner.
Però in tv si urla già troppo
Questa è l'obiezione social, visto che del resto, sulle reti Sky, Elena Pero e Paolo Bertolucci appaiono perfetti nell’accompagnare con enfasi e spiegare adeguatamente un fenomeno che stiamo scoprendo. Anche senza salire di decibel.
Per una volta non mi trovo d’accordo con un articolo di Cristiano Gatti. Scrive che servirebbe un “Galeazzi” per urlare (anche scamiciato) trasmettendo emozioni per le imprese di #Sinner.
— Giovanni Capuano (@capuanogio) April 2, 2024
Invece trovo che in tv si urla troppo ed Elena Pero e @paolobertolucci sono perfetti… pic.twitter.com/h0dhZDUHqR
La sintesi non è semplice. Pero e Bertolucci sono inappuntabili, completi, sensibili, entusiasti, accompagnano Sinner con un ottimo linguaggio e analisi top, nulla da dire. Ma è inevitabile, come è accaduto agli Abbagnale con Galeazzi o a Valentino Rossi con Guido Meda o in molti altri casi, che alle gesta di un grande sportivo italiano serva abbinare "anche" il commento tifoso. Arricchisce. Aggiunge. Non tocca farlo a Elena e Paolo però un cantore per Jannik non guasterebbe. Non per farlo diventare a tutti i costi nazional-popolare, ma per soddisfare la fame dei tifosi che il giorno dopo l'emozione del video, cercano anche l'apoteosi dell'audio...
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