DerbyDerbyDerby Editoriali Juventus, Dybala: finalmente una cosa di sinistro
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Juventus, Dybala: finalmente una cosa di sinistro

Redazione DDD
Riecco Buffon e Chiellini e riecco la Juve che vince le "sue" partite

analisi Facebook di Roberto Beccantini -
C’è tutta la stagione della Juventus, in questo spareggio strappato al Napoli prima con autorità e poi con affanno, tanto affanno. La fame che, d’improvviso, torna a illuminare le pupille; le scelte di Pirlo, più razionali (per esempio, Danilo e Cuadrado a destra); il solito Cristiano che disfa (dopo nemmeno 2’) e poi fa (su azionissima di Chiesa); il catenaccione della ripresa. E un gol di Dybala, quello del raddoppio, di sinistro pennellato. Covid, infortuni, contratto, cene eleganti: non giocava dal 10 gennaio. Entrato dalla panchina, scatenerà fior di «letterine»: caro destino, dammelo fin da settembre e poi ne riparliamo. Cristiano, l'Omarino e, agli sgoccioli, il rigore di Insigne, che ormai sta a Juventus-Napoli come una rondine alla primavera. Chiellini su Osimhen, c’era. Non mi è dispiaciuta, la partita, di buona lena e con frequenti ribaltoni, Madama subito in pressing, i Gattusiani più cauti (ma non paurosi), Juventus di contropiede, Napoli di palleggio.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Angosciato dall’ultimo Szczesny, Sua Geometria aveva scelto Buffon. Non che abbia fatto cose straordinarie, ma ha murato tiri che se la giocavano con le traiettorie di Mandragora e Sanabria. Naturalmente, daranno la colpa a Gattuso: è un classico. Non credo che il pareggio (in chiave confronti diretti) ne abbia condizionato l’approccio. Ha chiuso con un sacco di torri, ha avuto poco da Insigne, quasi niente da Mertens e Lozano. Il meglio, da Di Lorenzo e Zielinski. I topi d’archivio mi spingono a rimarcare che mancherebbero due penalty, uno per parte: 37’, Lozano su Chiesa; 45’, Alex Sandro su Zielinski. E allora? Dimenticavo: su tutti, Federico Chiesa. Ha 23 anni, il doppio dribbling con il quale ha armato il destro di Cierre merita un cin cin. Svenga di meno e pensi di più alla porta. E’ uno dei rari italiani con la velocità che l’Europa considera un diploma e non una multa.