di Mattia Marinelli -

Roberto Gagliardini 22 milioni di euro. Andrea Conti 24 milioni di euro. Mattia Caldara 15 milioni di euro. Franck Kessie 28 milioni di euro. Bryan Cristante 20 milioni di euro, più 10 di bonus. Andrea Petagna 15 milioni di euro. Sono le cifre del miracolo Bergamo, di una creatura firmata Gasperini che ha prodotto talenti per Inter, Milan, Roma e Juventus, continuando, anche dopo ogni cessione, a migliorare il livello dei risultati, a correre per il campo, a tritare risultati.

atalanta

Se alle risorse messe assieme negli ultimi mercati dovesse aggiungersi anche la Champions, l'Atalanta diventerebbe la società top del calcio italiano per il rapporto qualità prezzo. Basso costo del lavoro, tanta fame, tanti allenamenti e grandissimi risultati sportivi ed economici.

In molti parlano del ritorno del derby con il Brescia, ma la Dea è diventata squadra di livello internazionale. Dopo l'Europa League giocata nel 2017 e quella sfiorata all'ultimo assalto playoff nel 2018, ci sarà sicuramente l'Europa anche nella prossima stagione. Sicuramente almeno l'Europa League, ma probabilmente anche la Champions League.

E sul mercato non è ancora finita: perchè alle grandi piace Mancini, ma anche Castagne, per non parlare del sempreverde Ilicic e del richiestissimo Zapata. altro giro, altre cessioni, ma fino a che rimane Gasperini, l'Atalanta e Percassi hanno la garanzia di non risentirne sul campo.

Le motivazioni di tutto questo le ha spiegate in una intervista il centrocampista dell'Atalanta Remo Freuler: "Quanto c'è di Gasperini nel miracolo Atalanta delle ultime due stagioni? Tanto, anzi tantissimo. Io personalmente devo solo ringraziarlo perché sono arrivato in Italia che ero “zero” e mi ha fatto crescere moltissimo. Anche il suo lavoro con la squadra però è stato eccezionale: vuole sempre il massimo, pretende che si giochi palla a terra e l’obiettivo è creare occasioni, non stare dietro, chiudere gli spazi e ripartire. Mi piace questa filosofia, questo gioco aggressivo e offensivo che il nostro allenatore propone. Il simbolo di questa Atalanta? Il nostro capitano. Il Papu è molto importante per noi. Anche se qualcuno sottolinea che rispetto al passato segna di meno, lui fa girare la squadra e non so quante occasioni da gol ha creato per i compagni. E’ uno dei migliori trequartisti in circolazione e poi difende: tanti non se ne accorgono, ma lui corre anche al 90’. E’ un intoccabile".

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