di DDD -

Il nostro lettore Pasquale De Martino, dopo aver letto l'articolo odierno di Franco Ordine, ci ha scritto e pubblichiamo molto volentieri le sue opinioni: "Non è colpa né della Salernitana, né di Lotito se a Palermo Zamparini ha truccato i bilanci e a Foggia la società ha fatto pagamenti in nero. Entrambe le società non potevano iscriversi al campionato e meritavano certamente ciò che è accaduto così come successo al Chievo. La Salernitana ha seguito le regole sempre, anche se sul campo forse non ha meritato ( ma quanti errori arbitrali ). Questo amaro e disgustoso finale di campionato ci fa capire che il sistema calcio è malato, non rispetta né fa rispettare le regole e dimentica i veri valori dello sport ! I Salernitani hanno subito tanto nel passato da questo sistema, retrocessioni, radiazioni, angherie ed è stato tolto molto alla passione e all’amore che i Salernitani hanno per la loro squadra del cuore e oggi ci viene restituito solo qualcosa, una minima parte, senza peraltro aver rubato nulla! Quindi basta con questi attacchi mediatici che non meritiamo e che ci offendono come cittadini di SALERNO e come tifosi della Salernitana, ora basta veramente!"

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La risposta di Franco Ordine a Pasquale Di Martino: "Gentile signor Pasquale De Martino, ho letto la sua replica al mio post di questa mattina e provo a fornirle qualche puntigliosa spiegazione di cui ha bisogno per rimettere le tessere giuste nel mosaico. Lei unifica i casi di Palermo e Foggia: errore. Il Palermo ha, su indagine della magistratura ordinaria, alterato gli ultimi 3 bilanci (inserendo tra i crediti la cifra fantasma di 40 milioni) e quindi non avrebbe potuto essere iscritto ai campionati. Il caso del Foggia è clamorosamente diverso. Si riferisce a un versamento in nero di 370 mila euro ottenuto da un socio (all’epoca vice-presidente del club nel campionato di Lega pro) utilizzato poi per pagare benefit e premi non per pagare gli stipendi come hanno documentato il conto corrente di De Zerbi allenatore e la relazione del commissario giudiziale dott. Giannetti inviata al Gip di Milano che ha definito la società “correttamente amministrata”. Per questo illecito amministrativo, la scorsa estate, il Foggia è stato punito con 6 punti di penalizzazione regolarmente scontati in questo campionato nonostante il passaggio del format da 22 squadre a 19. Aveva quindi tutti i titoli per iscriversi al campionato. Secondo punto: nello sport esiste una norma regina che sta alla base di ogni disciplina e cioè che le regole non possono essere modificate nel corso della stessa stagione. Il consiglio direttivo della Lega di B, del quale fa parte Mezzaroma (le dice qualcosa?), ha preso a martellate questo principio fondante abolendo i play-out che dovevano essere disputati da Salernitana e Foggia, al pari dei play-off che sono stati invece confermati. Questa è la storia. Poi c’è la cronaca. E la cronaca racconta che per dirimere la questione regolamentare sarà chiamata a pronunciarsi una commissione del Coni. Se a guidarla fosse l’esimia dottoressa Virginia Zambrano, che vive a Salerno, sarebbe, secondo lei, tutto normale?"

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