Se Spalletti la pensa come Allegri, Insigne terzo capitolo della saga...
Luciano Spalletti nuovo tecnico del Napoli fa drizzare le antenne ai tifosi del Napoli, dopo quanto accaduto a Roma e a Milano con Francesco Totti e Mauro Icardi. La paura dei tifosi è che la storia possa ripetersi con l’emblema dei partenopei, Lorenzo Insigne. C'è chi pensa possa essere un timore infondato perché le questioni Pupone e Maurito erano già in stato avanzato di criticità al momento dell'arrivo dell'allenatore di Certaldo sulle panchine rispettivamente di Roma e Inter. E chi invece pensa che ci sia anche una questione Insigne: nei suoi contatti con De Laurentiis, lo stesso Max Allegri avrebbe fatto presente al presidente dei partenopei che prima o poi il Napoli dovrà avere il coraggio di emanciparsi dal talento di Frattamaggiore. Per crescere e per evolvere.
Per i tifosi però è dura immaginare tout court un Napoli competitivo ad alti livelli senza il trascinatore degli ultimi anni. Dal canto suo, Lorenzo ha un contratto in scadenza nel 2022 e al momento segnali per il rinnovo non si vedono all’orizzonte. E c’è chi teme che l’arrivo di Spalletti possa essere proprio un segnale della dirigenza al capitano azzurro. Che il rapporto tra l’allenatore certaldino e Insigne sia destinato alla rottura è dunque tutto da vedere. Se l’addio della bandiera azzurra alla sua squadra del cuore si concretizzerà, probabilmente non sarà per colpa del tecnico, ma nell'ordine delle cose sul piano economico.
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