di Franco Ordine -
Dice Alessandro Nesta, gloria di un calcio d'altri tempi e adesso allenatore del Perugia. Incassata con stile la sconfitta di Foggia, si raccomanda: "Ora dovete battere il Verona per farci rientrare nei play off". In verità il Foggia non ha bisogno di particolari motivazioni. Non è salvo se non fa risultato a Verona e perciò di suo è già sintonizzato sull'ultima battaglia prima di eventuali play out e in particolare prima della decisione del collegio di garanzia del Coni sul suo ricorso.

Nesta

L'ammonimento di Nesta però non è destinato a cadere nel vuoto. Perchè riguarda molto più da vicino Carpi e Padova. Queste ultime due squadre, già aritmeticamente retrocesse in Lega Pro, possono svolgere un ruolo decisivo nella lotta per la retrocessione. Gli emiliani affrontano il Venezia, i veneti invece il Livorno, coinvolti nella bassa classifica. E se si pensa che da Pescara-Salernitana non possa saltar fuori nulla di anomalo perchè gli abruzzesi vogliono restare in quota play off, beh i riflettori devono rimanere accesi e puntati sulle due sfide di cui sopra.

Perchè onorare il campionato fino all'ultimo minuto non è solo un dovere stabilito dal codice calcistico, è un segno che distingue la nobiltà dalla schiavitù nello sport. L'anno scorso, tanto per citare un esempio che dovrebbe fare scuola, il Foggia, galleggiando a mezza classifica chiuse il torneo pareggiando 2 a 2 a Frosinone costretto così a passare attraverso lo spareggio per ritornare in serie A.

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