di Marco Varini -
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Reds e Blaugrana approdano alle semifinali di Champions, e una sfida nella sfida sarà quella del giovane talento brasiliano, Philippe Coutinho, che scenderà in campo contro il suo passato. Il numero 7 del Barcellona ha militato infatti, dal 2013 al 2018, tra le fila dei Reds. Cinque lunghissimi anni per Coutinho, che proprio durante la militanza nel Regno Unito ha dimostrato tutto il suo valore. Un calciatore completamente diverso da quello visto poco prima all'Inter, nella sfortunata parentesi italiana. A parziale giustificazione va sottolineato il fatto che la Milano nerazzurra non ha aspettato il giocatore, tifosi in primis, nonostante le sole 28 presenze in 2 stagioni e mezza.
Troppo poco per giudicare il giocatore, soprattutto in relazione al livello di quell'Inter, alle prese con il difficile post-triplete. La fortuna di Coutinho è il passaggio in Inghilterra, dove si trasferisce nel gennaio 2013, per soli 10 milioni di euro. All'Inter credono di aver fatto un affare, ma si accorgeranno presto che non sarà cosi. A Liverpool per il brasiliano c'è la maglia numero 10, un segno del destino, ed è la sua consacrazione. Coutinho esordisce l'11 febbraio 2013, e 6 giorni più tardi, il 17 febbraio, firma la sua prima rete in Premier nel match casalingo contro lo Swansea. E' subito amore coi tifosi dei Reds, che gli danno il nomignolo di "The Kid", per via della sua giovane età e del suo fisico esile. La sua prima stagione si concluderà con 3 gol e ben 7 assist per i compagni.
Le sfide contro il passato portano spesso ad un senso di rivalsa da parte dei giocatori, ma per Philippe Coutinho il discorso è diverso. Per il brasiliano quella inglese resta certamente una bella esperienza, non potrebbe essere diversamente, dato che proprio Anfield ha visto sbocciare il suo talento. Il giocatore blaugrana è pronto a sfidare il suo passato, obiettivo la finale di Madrid. Questa volta però non possiamo chiamarla rivalsa, ma più semplicemente il "derby del cuore" di Philippe Coutinho.
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