di Redazione DDD -
Cosa non si fa per la salvezza, ma anche per mettere pressione sull'avversario. E' corretto e doveroso che la Sampdoria si impegni al massimo per battere l'Empoli, diretta concorrente del Genoa per la permanenza in Serie A. Ma i finali di stagione si sa bene come sono fatti in Italia. Sono strani, sfuggenti, imprevedibili. Fosse per il tifoso blucerchiato non ci sarebbero dubbi: scansarsi e far retrocedere il Genoa. Ma le società e le squadre devono avere uno stile, un atteggiamento e un'etica diversi.
Cesare Prandelli, in ogni caso, la sua bella pressione su Sampdoria-Empoli ce l'ha messa: "Il presidente è venuto negli spogliatoi, è stato bravissimo perchè ha rincuorato tutti i giocatori. La classifica è difficile ma non drammatica, certo col Cagliari non si può che vincere. Io a rischio? Non credo". L'allenatore del Genoa, Cesare Prandelli, ha così illustrato l'incontro con il n.1 del club, Enrico Preziosi, dopo il ko con l'Atalanta a Reggio Emilia.
Le altre dichiarazioni: "Dopo una sconfitta c'è poco da dire, lunedì avremo modo di parlarne. Dispiace perché avevamo finito bene il primo tempo, poi l'ingenuità all'inizio del secondo è stata troppo grave e ci ha fatto perdere fiducia - ha spiegato l'ex ct azzurro - Abbiamo provato a recuperare ma affrontavamo una squadra forte, mentre noi abbiamo dei momenti in cui perdiamo un po' di fiducia e di entusiasmo". "La prossima settimana - ha proseguito - è molto delicata, lavoreremo molto sul piano mentale e spero che i tifosi ci sostengano come contro la Roma. Se tiferò Sampdoria contro l'Empoli? Certamente".
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