Amici un tempo, oggi rivali duri e puri dopo veleni e incomprensioni: Marotta e Paratici dividono ulteriormente Inter e Juventus

di Marco Varini -

Siamo nel 2019 e Marotta e Paratici si sfidano a colpi di Icardi e Ibiza, Lukaku e Londra. Ma l'onda anomala del loro rapporto risale alla  sera di Nordsjelland-Juve, 23 ottobre del 2012. La situazione raccontata dal giornalista, non amatissimo dai tifosi juventini, Paolo Ziliani, sulle colonne de Il Fatto Quotidiano, è la seguente: Conte, squalificato, dà ordini ad Alessio in panchina attraverso il cellulare di Fabio Paratici. Messaggi che finiscono sul telefonino di Gianluca Fiorini, agente Fifa. Paratici gli chiede l'indomani di non divulgare nulla, stringendo un patto legato da questo segreto. Fiorini aiuterà nuovamente Paratici, stavolta sul mercato: convince innanzitutto Morata a dire sì alla Juve (nonostante i dubbi legati dall'addio di Conte) e poi proverà a portare a casa il serbo Babic, seppur vanamente.

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Un'operazione saltata che suscita l'ira di Paratici, che avrebbe fatto un affare con un club amico come il Sassuolo. Da qui, l'atteggiamento freddo nei confronti di Fiorini, che quindi si rivolge a Marotta per rammentargli il ruolo avuto (e il compenso da ricevere) nell'affare Morata. Marotta, che voleva Immobile, gli racconta di non sapere.  Il 13 novembre, Fiorini chiede alla Figc l'autorizzazione a procedere per vie legali contro Paratici: non riceverà mai risposta.

Nel frattempo, Paratici confessa a Marotta la faccenda degli sms finiti per sbaglio sul cellulare di Fiorini. Il fatto non è ancora prescritto e Paratici non si fida di Fiorini, che potrebbe inguaiare la Juve. Lo stesso viene denunciato da Marotta per stalking. Il 20 febbraio 2015 Marotta presenta una seconda denuncia alla Digos di Torino. Ai primi di gennaio Fiorini viene condannato a pagare una multa di 300 euro per molestie telefoniche. Si oppone, presenta a sua volta una denuncia per diffamazione verso chi ha fornito false testimonianze a Marotta e chiede alla Procura federale il suo deferimento perché lo ha portato in tribunale senza passare per la Figc. Ancora una volta non riceve risposta. Sarà poi definitivamente assolto nel 2018.

Marotta, insomma, si muove a tutto raggio per rimediare ai pasticci di Paratici, ha scritto Ziliani, che possono compromettere l’immagine della Juventus e bruciare lo stesso Paratici. Sono amici. Ma molta acqua è passata sotto i ponti dalla sera in cui Paratici sbagliò a mandare quei tre sms; e tante cose sono successe, ultima l’acquisto di CR7 che Marotta osteggiò e Paratici invece propiziò. Alla fine Paratici è entrato nel cuore di Agnelli scacciando Marotta e scalzandolo dall’organigramma.

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