di Marco Varini -
Un QR code è "per sempre"...o forse no. Le vittorie nel calcio lasciano il segno, e se un trofeo come la Copa Libertadores arriva dopo una vittoria in una finale-derby, questa non può che essere ricordata per sempre, o addirittura "vissuta" per sempre. E' quello che ha fatto un tifoso del River, che per continuare a festeggiare il successo di Madrid per 3-1 contro il Boca si è tatuato un QR Code, ovvero un codice a barre che richiama (con l'aiuto di uno smartphone) un determinato contenuto on-line. E il contenuto di riferimento non può che essere uno: il video, ripreso da YouTube, che mostra i gol della finale.
Ma nell'era digitale bisogna sempre fare i conti con il copyright, lo sa bene questo tifoso del River. Il video infatti è stato rimosso poco dopo da YouTube, su segnalazione di un utente Twitter, rendendo di fatto il link irraggiungibile. Il tifoso si ritrova cosi un tatuaggio inutile. Come l'avrà presa? Se ne farà un'altro? Sarà stato un tifoso del Boca? Lo scopriremo presto. Ma quello del tifoso River non è il primo tatuaggio-derby. In passato infatti altre tifoserie hanno voluto tatuarsi i ricordi legati alle stracittadine, come hanno fatto ad esempio due tifosi di Samp e Genoa. Un tatuaggio di Claudio Testoni e Alviero Chiorri, ex di Genoa e Sampdoria, finiti in modo indelebile sul corpo di due tifosi liguri.
Per i due tifosi di Genoa e Samp non c'è il rischio di rendere inutile il tatuaggio, che potranno sfoggiare domenica, proprio in occasione del derby di Genoa. Discorso diverso invece per il tifoso del River. Nell'era moderna il web ricopre un ruolo importante, sopratutto fra i tifosi, alle prese con gli sfottò da derby e con iniziative "digitali". Ma nell'era della tecnologia bisogna anche fare i conti con gli aspetti legali.
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