Secondo "The Times", il tetto sarà fissato in base a introiti televisivi e ad accordi commerciali più bassi. Manchester City, Manchester United e Aston Villa hanno votato contro. Il Chelsea si è astenuto.
La Premier League è uno dei campionati che impone i controlli più severi sulle finanze dei club. In questa stagione, infatti, sono già state comminate sanzioni alle squadre per aver superato il limite consentito, fino alla detrazione di punti in classifica.
Nuova era nella Premier League
La competizione inglese vuole rimanere all'avanguardia in questo tipo di controlli e, secondo The Times, sta per chiudere un accordo storico che sarà una vera e propria rivoluzione. Secondo la testata britannica, per la stagione 2025-26 verrà stabilito un limite salariale per le varie squadre.
Questo controllo sarà stabilito sulla base dei minori introiti televisivi di ogni club, moltiplicati per un multiplo di circa 4,5 o 5, importo ancora da confermare. Pertanto, tutte le società dovranno rimanere al di sotto di questa cifra, senza distinzioni.
Sebbene questa misura debba ancora essere ratificata dall'Assemblea Generale del prossimo giugno, tutto lascia pensare che verrà attuata. Tuttavia, tre club hanno votato contro questa misura: Manchester City, Manchester United e Aston Villa. Il Chelsea si è astenuto.
La distribuzione dei ricavi della Premier League derivanti dai diritti televisivi e dagli accordi commerciali viene suddivisa in questo modo: 50% in parti uguali per tutte le squadre, 25% in base alla classifica e 25% in base al numero di partite trasmesse.
NEW: Premier League clubs agree in principle for spending cap known as anchoring to TV earnings of bottom club. Understood Man City, Man Utd, Villa voted against and Chelsea abstained.
— Martyn Ziegler (@martynziegler) April 29, 2024
Will now go to AGM
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