I due club milanesi pronti a confrontarsi con la politica milanese e ad ascoltare la città di Milano

I dirigenti rossonerazzurri, il presidente Scaroni e l'ad Antonello ci tengono a ribadirlo: noi trasparenti "Valutiamo l'acquisto dell'attuale stadio solo senza vincoli", San Siro i club aprono all'acquisto "Ma solo per fare il nuovo stadio". Oggi intanto vertice in Comune, mentre il 24 settembre verranno svelati i progetti.

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Inter e Milan rimangono insieme e le dichiarazioni del sindaco Sala non le dividono, le società vanno avanti: “Impossibile ristrutturare San Siro”. I due club stanno condividendo il progetto con il Comune e prestissimo ascolteranno la città. Lo spartiacque è la dichiarazioni di pubblico interesse del masterplan. Le squadre non hanno cambiato idea: la ristrutturazione del vecchio San Siro non s’ha da fare. Anche loro, ribadiscono i dirigenti, hanno lavorato a lungo a quell’ipotesi, un tempo prioritaria, ma alla fine sono arrivati alla conclusione di doverla scartare.

Centri commerciali, nuovi progetti, futuro. Ma fino a quando negli stadi italiani non sarò punito il razzismo, quale futuro per il calcioo? Nessuna decisione infatti sui cori di Verona e di Cagliari: arbitro e ispettori non li hanno segnalati. Nessuna traccia dei fatti di Verona e dei buu a Lukaku. Nessuna conseguenza per insulti e buu discriminatori, nonostante la loro evidenza e portata. Questo il quadro che emerge dalle decisioni prese ieri dal Giudice sportivo. Il  comunicato del Giudice sportivo, nel quale non vi è traccia di provvedimenti disciplinari per i cori di stampo razzista nei confronti di Franck Kessie da parte dei tifosi del Verona, non è stato preso bene dal Milan anche se si era capito subito l’aria che tirava attorno a questa decisione.

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