Campionato australiano le decisioni del primo ministro Scott Morrison
"Pezzo di..." bravura da parte di Alino Diamanti nel contrasto australiano: poi lo sfogo
L'Australia aprirà da luglio le porte degli stadi chiusi al pubblico per la pandemia di Coronavirus. Lo ha annunciato il primo ministro Scott Morrison, precisando che l'ingresso potrà essere consentito a un massimo di 10 mila spettatori con una capacità massima di 40 mila posti. Seguendo le orme della vicina Nuova Zelanda, l'Australia ha deciso di riaprire gli stadi e altri luoghi simili ad eventi vari. Tuttavia, "questo non accadrà immediatamente" ma partire dalla terza fase di deconfinamento, prevista in Australia per luglio. La pandemia di Covid-19 ha avuto conseguenze relativamente contenute in Australia (7.285 casi e 102 morti secondo il Ministero della Salute), e i campionati di rugby e di calcio sono già ripresi. I tifosi sono comunque tenuti a rispettare le regole del distanziamento sociale. La riapertura non riguarderà gli stadi più grandi, dove sarebbe più difficile controllare il comportamento di folle troppo numerose.
La A-League, nonostante sia stata l'ultima grande competizione nazionale in Australia a sospendere il gioco, non ha ancora dato date concrete per il suo piano per concludere la stagione 2019/20. Un modello di hub in cui i club potrebbero completare la stagione regolare e le serie di finali p quello di Sydney, considerato il modello preferito per un ritorno al calcio: il Jubilee Stadium e WIN Stadium sono entrambi ben al di sotto del limite di 40.000 indicato dal governo federale.
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