Le luci, le voci di 50.000 tifosi e altri suoni rendono impossibile per le persone con autismo, disturbi cognitivi o disabilità assistere a una partita di calcio. Ma il Betis...

di Bruno Bertucci -

Il calcio si sta avvicinando sempre di più a tutte le persone. La Roma, ad esempio, da diverso tempo ha deciso di interfacciarsi al meglio con i tifosi sordi proiettando le immagini dell'interprete sui maxi-schermi al momento dell'inno societario prima della partita.

BETIS AUTISM

Iniziativa virtuosa

In Liga, invece, il Betis Siviglia ha deciso di installare all'interno del proprio Stadio una stanza sensoriale per le persone affette da autismo. Come i giallorossi, inoltre, anche gli iberici hanno deciso di mostrare al pubblico le immagini del linguaggio dei segni durante l'inno.

BETIS MANCHESTER

In occasione del match contro il Las Palmas la squadra di Siviglia ha indossato le magliette con i numeri con lo stesso font del famosissimo test di Ishihara. Il match è stato denominato: "la partita per la disabilità"

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