L’ex capitano del Paraguay ha utilizzato parole forti sull’ingaggio di Guillermo Barros Schelotto come nuovo ct della Nazionale, non risparmiando nemmeno critiche ai vertici del calcio paraguaiano
José Luis Chilavert, storico capitano del Paraguay in passato, è stato interpellato in merito all’assunzione di Guillermo Barros Schelotto come nuovo allenatore della selezione paraguaiana per sostituire un altro argentino, Eduardo Berizzo, licenziato per gli scarsi risultati. Chila, com’è sua abitudine, non ha usato mezzi termini e ha rivolto critiche al nuovo ct, anche se altri dardi sono stati lanciati ai vertici del calcio nazionale, in un’intervista a Télam Radio.
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— Agencia Télam (@AgenciaTelam) October 20, 2021
“Sembra che essere il ct del Paraguay sia un’asta. Dimostra la totale inefficacia dei leader che gestiscono da tempo il calcio paraguaiano, ecco perché siamo passati di fallimento in fallimento. La realtà è che non sanno nulla di calcio”, tuona. Secondo l’ex portiere, Barros Schelotto non ha le caratteristiche per guidare l’Albirroja: “Non è che non mi piaccia, penso che non ha il curriculum e le capacità per essere alla guida del Paraguay”.
🗣👊🇵🇾 ¡Chilavert apuntó contra los Mellizos!
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El histórico arquero paraguayo se mostró disconforme con la llegada de los hermanos Guillermo y Gustavo Barros Schelotto al banco de la Albirroja. "Parece que el puesto de técnico de Paraguay está de remate".
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A parere di Chilavert “il fallimento arriva già dalla dirigenza di Alejandro Domínguez (attuale presidente della Conmebol, nda), quando all’epoca ingaggiò Ramón Díaz, Miguel Arce e l’uruguaiano Gerardo Pelusso”. E aggiunge: “La Nazionale paraguaiana non ha l’identità del calcio paraguaiano. Bisogna assumere professionisti che abbiano una gerarchia, che si guadagnino rispetto e abbiano un sistema tattico definito”. José Luis cita come esempio il fresco di licenziamento Berizzo, che “voleva implementare un sistema tattico che i giocatori non hanno mai sentito loro, motivo per cui la squadra paraguaiana è molto irregolare”.
La Asociación Paraguaya de Fútbol avrebbe dovuto optare per un professionista del Paese e il 56enne ha anche fatto tre nomi di ex giocatori: “A causa della situazione attuale, un allenatore paraguaiano dovrebbe prendere le redini. Abbiamo il caso di José Cardozo, Celso Ayala e Carlos Humberto Paredes. Giovani tecnici. A quanto succede qui in Paraguay, sembra che i tecnici stranieri siano i migliori, è la mentalità”.
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