Scommesse sull'espulsione di Bellomo durante Ternana-Bari: la Procura federale Figc apre inchiesta. Le giocate sul cartellino rosso nei confronti del centrocampista dei Galletti avrebbe generato un flusso anomalo...
Quando scoppiano casi come quello di Nicola Bellomo in Ternana-Bari, il pensiero di tutti nel capoluogo pugliese corre al derby di ritorno tra Bari e Lecce, stagione 2010-2011, per la precisione in campo a Bari il 15 maggio 2011.
Il "derby della vergogna"
Quella vittoria in trasferta per 2 a 0 dei giallorossi, anche secondo la Cassazione, fu comprata dall'allora presidente del club salentino Pierandrea Semeraro per oltre 200mila euro, grazie alla complicità dell'ex difensore del Bari, Andrea Masiello, autore dell'autogol che all'80' fissò il punteggio finale.
🔵 #Calcio La Procura della #Figc indaga sull'espulsione di #Bellomo (che era in panchina) in #TernanaBari. I sospetti sono sul flusso di scommesse, in una ricevitoria barese, prima della gara di ritorno dei playout. Il cartellino rosso al centrocampista pagava 24 volte la posta pic.twitter.com/ZHqX1uxsTK
— Rai Radio1 (@Radio1Rai) May 30, 2024
Torna l’ombra del calcioscommesse, per uno stranissimo cartellino rosso ricevuto in panchina da Nicola Bellomo nel playout di ritorno fra Ternana e Bari in Umbria. Visto il flusso sorprendente di scommesse, la procura federale della Federcalcio ha aperto un fascicolo d’inchiesta sul giocatore del Bari Nicola Bellomo, che si è fatto espellere per proteste dopo 33 minuti della ripresa. Bellomo era in panchina e la sua squadra, il Bari, stava conducendo per 3-0 in trasferta ed era di fatto salvo in Serie B dopo l’1-1 dell’andata: non c’era davvero alcun motivo...
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