Il miglior marcatore della storia della Vinotinto può tornare in nazionale e sfidare Brasile e Cile, dopo l’intoppo nel precedente giro di convocazioni

Aragua

Al via il campionato in Venezuela: cerchiato in rosso il derby dell'aggressione fra Carabobo e Aragua

Il Dalian Yifang aveva bloccato il suo attaccante Salomón Rondón in aeroporto a ottobre, impedendogli di andare a giocare per il Venezuela contro Colombia e Paraguay, nonostante i tre biglietti aerei acquistati dal 31enne in cinque giorni. Il team cinese aveva sfruttato la nuova norma FIFA che permette ai club di non mandare i propri giocatori in nazionale per motivi di salute. La squadra in cui milita anche Hamšík era invischiata nella lotta per non retrocedere e se Rondón avesse lasciato la Cina per rispondere alla convocazione sarebbe stato costretto a 14 giorni in quarantena al suo ritorno. Per questo motivo il giocatore non andò.

Argentina v Venezuela: Quarterfinal - Copa America Brazil 2019

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L'ultimo post Instagram dell'attaccante

Ora, però, i ragazzi di Rafa Benítez hanno solo un’altra partita da disputare e quindi l’ex bomber di Newcastle, West Bromwich Albion, Zenit, Rubin Kazan (segnò una doppietta all’Inter in Europa League nel 2012) e Malaga, autore di nove gol e tre assist nell’attuale Chinese Super League, potrà andare a difendere i colori della Vinotinto. “Sono molto felice di poter tornare in Nazionale e giocare per il mio paese. Purtroppo non ho potuto esserci nel precedente giro di convocazioni, ma ora ci sono e sono molto entusiasta di affrontare una sfida così entusiasmante come la qualificazione al prossimo Mondiale”, ha detto Rondón appena appresa la notizia.

Newcastle United v Watford FC - Premier League
Con Rafael Benítez, già ai tempi del Newcastle (Photo by Nigel Roddis/Getty Images)

Il capocannoniere della storia del Venezuela (30 reti all’attivo) attende con ansia le partite contro Brasile e Cile: “Ci siamo posti l’obiettivo di andare al Mondiale e lo stiamo facendo con il massimo entusiasmo e la responsabilità che significa indossare la maglia della nazionale”. Parola di Rey Salomon.

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