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Derby infinito, Conceiçao: "Porto la Lazio nel cuore, non allenerei mai la Roma"

Vincenzo Bellino
Per l'ex allenatore del Porto c'è solo una squadra nella Capitale...

Sergio Conceiçao, dopo l'addio al Porto, non sa ancora quale sarà il suo prossimo club, ma una cosa è certa: non allenerà mai la Roma. Intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha confessato: "Mi viene la pelle d'oca quando sento parlare dei miei gol con la Lazio. La Lazio mi è rimasta nel cuore. Sono un professionista e non so dove finirò, ma questo posto mi ha riempito l'anima. Anche l’anno scorso in Champions League ho dichiarato 'Forza Lazio' in diretta e lo ripeto ancora. Potrei allenare qualsiasi squadra, ma mai la Roma".

La dinastia Conceiçao

La passione per il calcio è una tradizione di famiglia. Francisco Conceiçao, il figlio più noto, è arrivato alla Juventus durante la sessione estiva di calciomercato: "La nostra è una famiglia di calciatori. Un figlio gioca a Cipro, un altro a Zurigo, Moisés è in seconda divisione portoghese e Francisco, che è diverso da me, è molto forte nel dribbling e nell'uno contro uno. Ha tanta fame di vittoria. Dei miei cinque figli, tutti giocano a calcio, anche il più piccolo, José, che lo fa per divertimento".

SS Lazio v AS Roma - Serie A

Sven Goran Eriksson (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Il ricordo di Eriksson

Conceiçao ha poi voluto ricordare Sven Goran Eriksson, allenatore dello scudetto del 2000: "Era una persona meravigliosa. Nonostante la presenza di giocatori difficili, riusciva a mantenere la calma e a creare un gruppo unito. Eravamo una famiglia in campo, con l’obiettivo comune di vincere. Il mio unico rimpianto è non aver vinto la Champions League, sarebbe stato il coronamento di un periodo straordinario."