L'ex CT della Nazionale verdeoro si dedica oggi a progetti sociali, dopo che in Italia capì l'importanza della beneficenza

Il punto sulla nazionale

Brazil v Senegal - International Friendly
Vinicius, attaccante del Brasile. (Foto di Harry Murphy/Getty Images)

Dopo una Qualificazione non indimenticabile, sono molte le domande sulla vera forza del Brasile di oggi. Chiuso il girone in quinta posizione su 10 squadre, la Seleção sembra lontana anni luce da quella di qualche anno fa. Intervistato da Marca, anche Dunga ha voluto dire la sua su certi aspetti e alcuni giocatori della Nazionale verdeoro. Primo fra tutti, sul nuovo Ct Carlo Ancelotti: "Era il momento giusto per provare con un allenatore straniero. C'era un'atmosfera terribile prima del suo arrivo".

Dunga Brasile

Dunga: "Vinicius giocatore chiave del Brasile. Rodrygo ed Endrick un problema"

Tra i giocatori chiave del Brasile c'è certamente Vinicius, anche se dal punto di vista del comportamento sta facendo molto discutere: "Tutti commettiamo errori. A volte la cosa migliore da fare è ignorare gli attacchi. Vinicius per me è un leader tecnico, non di spogliatoio. Il suo compito è trascinare la squadra con giocate e qualità. Al Brasile servono giocatori così, sempre fiduciosi in sé stessi e che provano sempre la giocata".

Ancelotti
Carlo Ancelotti, CT del Brasile. (Foto di Buda Mendes/Getty Images)

Se Vinicius è presente, a mancare all'appello sono altri due giocatori chiave, Rodrygo ed Endrick: "Devono giocare. Il brasiliano non è come l'europeo. Se non gioca si sente triste e marginalizzato. Il primo non ha ancora assorbito il cambio allenatore. Il secondo però è giovane e deve giocare. Deve trovare una soluzione, altrimenti perderà continuamente il ritmo partita e non migliorerà mai". Per Dunga, anche in ottica futura, è soprattutto quello di Endrick il problema più grande.

La nuova vita di Dunga al fianco dei più bisognosi

L'ex centrocampista passato anche in Italia ha infine raccontato come è cambiata la sua vita negli ultimi anni. Dopo l'ultima esperienza da CT del Brasile nel 2016, Dunga si è voluto dedicare a progetti sociali nel suo Paese: "Proprio quando ero in Italia ho capito l'importanza di aiutare i bisognosi. Noi calciatori e allenatori abbiamo una enorme popolarità che deve essere sfruttata per ciò che conta".

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