Sul fronte della società basca, il trionfo spagnolo è stato applaudito come doveva essere: un orgoglio nazionale senza se e senza ma. Anche se non per tutti è stato così...
La Spagna ha vinto l'Europeo e c'è stata tanta gioia sportiva nel Paese. Ma non solo quello. Ecco infatti anche sprazzi di guerriglia socio-politica il tutto. Tanto sono apparsi striscioni offensivi nei confronti di due giocatori in particolare: Mikel Oyarzabal, autore del gol vittoria, e Mikel Merino decisivo contro la Germania.
Entrambi di origini basche e oggetto di feroci polemiche da parte dei separatisti
Proprio Oyarzabal, attaccante della Real Sociedad della città basca di San Sebastian, ha festeggiato: "Ho fatto sempre il mio lavoro e quello che dovevo fare. Oggi ho avuto la fortuna di vincere ed essere qui lo apprezzi molto: è il massimo".
5️⃣ Equipo con mayor representación en la final de la Eurocopa.
— Real Sociedad Fútbol (@RealSociedad) July 14, 2024
💪 Cuatro de los cinco jugadores han participado en la final.
⚽️ Oyarzabal, autor del gol de la victoria.
💙 Una forma de ser y de hacer.#WeareReal pic.twitter.com/epbmu2yyJL
Parole che hanno scatenato l'ira degli estremisti baschi, da sempre sul fronte del separatismo e che non considerano la Spagna come Stato (tantomeno la Roja a loro rappresentanza). Così come le gesta di esultanza da parte dei due giocatori della Real Sociedad, il club basco che è stato oltretutto il più rappresentato in finale.
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