César Luis Menotti dice di "vergognarsi" per la mancata qualificazione della Seleçao ai Giochi Olimpici di Parigi...
Questo lunedì Cesar Luis Menotti ha rilasciato un'ampia intervista alla radio argentina DSports 103.1 FM, nella quale non ha nascosto il suo disappunto per il fatto che il Brasile non è riuscito a qualificarsi per i Giochi Olimpici, che si svolgeranno a Parigi quest'estate.
Lui in Brasile ci ha giocato...
L'ex allenatore, 85 anni, è diventato campione del mondo con l'Argentina nel 1978, ma mantiene un rapporto affettuoso con i Canarinhos, visti i suoi anni al Santos e alla Juventus (di San Paolo), da giocatore, nel 1969, quindi presumeva di aspettarsi di più dalla squadra: "Mi vergogno per quello che sta succedendo al Brasile. Mi è capitato di vivere un periodo incredibile per loro, ai Mondiali del 1970. Penso che ci sia una decadenza culturale e non capisco come sia possibile giocare così male e senza sostenere la loro intera storia brillante," ha detto.
#AHORA | 🇦🇷 César Luis Menotti, Director General de Selecciones Nacionales, en #PuedePasar:
— DSports Radio 103.1 FM (@DSportsRadio) February 12, 2024
💬 "Me da verguenza lo que pasa con Brasil. Me ha tocado vivir una época increíble de ellos en el mundial del 70".
💬 "Creo que hay una decadencia cultural y no entiendo cómo se puede… pic.twitter.com/SNB1bLUfj3
Ancora Menotti: "L'Argentina non è come il Brasile del 1970, ma ha ottenuto qualcosa di fondamentale, il fatto di essere tornata ad essere la Nazionale rappresentiva del popolo, qualcosa che era andato perduto. Ora la gente è felice e ha trovato sostegno nella serietà", ha aggiunto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA