di Davide Capano -
Zlatan Ibrahimovic ha messo la sua firma nel derby di Los Angeles di MLS. Una tripletta decisiva nel 3-2 finale dei suoi LA Galaxy contro LAFC ma anche tante polemiche al fischio finale. Lo aveva detto alla vigilia “non paragonatemi a Carlos Vela”, lo ha confermato anche durante la gara, ma non soddisfatto ha voluto rincarare la dose anche contro lo staff e il coach rivali. Come riporta il Sun, infatti, l’attaccante svedese, arrivato a quota 16 gol in 17 partite, al termine della sfida che lo ha visto assoluto protagonista, ha voluto dire la sua, non troppo gentilmente, agli sconfitti. “Andate via, andate a casa”, con tanto di insulti al tecnico avversario e al suo staff e in modo particolare a Zak Abdel, allenatore dei portieri dei LAFC, che si lamentava di un possibile fallo, forse una gomitata, rifilata dallo svedese. A modo suo, Ibrahimovic non smette mai di farsi notare.
Zlatan non si smentisce mai: alla vigilia aveva caricato a dovere il derby contro il Los Angeles Fc del capocannoniere Carlos Vela, dichiarando di sentirsi come "una Ferrari in mezzo alle Fiat", nella notte poi in campo, nel derby stesso, ha ribadito il concetto, risultando decisivo per i Los Angeles Galaxy. La squadra di Ibra, grazie a una tripletta dello svedese, infatti, si è imposta nel derby di MLS per 3-2. Ibra ha dato letteralmente spettacolo, firmando alla sua maniera il primo gol (quello dell'1-1 all'8' minuto) dopo che proprio Vela su rigore aveva portato in vantaggio al 3' minuto i cugini del Los Angeles Fc. Ibra ha sfoggiato il suo repertorio al momento del gol dell'1-1: stop di petto, sombrero, esterno al volo. Il raddoppio all'11' minuto del secondo tempo, con un gran colpo di testa, e al 25esimo anche il tris, con un gran sinistro. Inutile il gol, sempre di Vela, al 90esimo. A fine partita, da Ibra è partita un'altra frecciata all'indirizzo di Vela. "Lui ha 29 anni, io a quell'età vincevo in Europa".
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