L'attaccante dell'Inter ha deciso di tornare al club che lo ha lanciato nel mondo del calcio per incontrare le giovanili de L'Academia

Approfittando del ritorno in Argentina, Lautaro Martinez ha deciso di fare visita al Racing Club, non come nuovo giocatore ma per incontrare i giovani de La Academia. L'attaccante dell'Inter ha infatti vestito la maglia biancoceleste dal 2015 al 2018 prima di approdare proprio a Milano. Argentina che, nel frattempo, si prepara per la sfida di mercoledì 11 giugno contro la Colombia.

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Lautaro Martinez ai tempi del Racing Club. (Photo by Demian Alday/Getty Images)

Argentina, Lautaro Martinez fa visita ai giovani del Racing

Dopo la stagione appena conclusa, Lautaro Martinez è tornato in Argentina per la qualificazione al Mondiale 2026. Un traguardo già raggiunto dall'Albiceleste grazie ad un girone dominato: primi a 34 punti con 10 lunghezze di vantaggio sull'Ecuador al secondo posto. L'attaccante dell'Inter non è sceso in campo nella sfida di venerdì contro il Cile, vinta dall'Argentina 1-0, a causa del ritardo di preparazione dovuta alla finale di Champions League, ma adesso è pronto per la sfida di mercoledì contro la Colombia.

Nel frattempo, El Toro ha approfittato di una pausa dagli impegni con la nazionale per fare visita al centro di allenamento Tita Mattiussi, sede del settore giovanile del Racing Club. Un ritorno nei luoghi in cui ha mosso i primi passi da calciatore, accompagnato dal direttore delle giovanili Ezequiel Videla e da Diego Milito. Durante l’incontro con le giovanili de La Academia, proprio Milito ha scherzato con Lautaro, alludendo a un possibile ritorno in futuro: "Che ne dici di un paio d’anni?", ha chiesto sorridendo."Tra un paio d’anni, eh?", ha insistito, dopo l’assenza di una risposta immediata, suscitando la risata dell’attuale capitano dell’Inter.

Tra una chiacchiera e l’altra con i giovani aspiranti, Lautaro ha condiviso aneddoti della sua carriera, parlando delle dure sfide del calcio professionistico, e ha ribadito con forza l’importanza del lavoro incessante e della perseveranza incrollabile, valori fondamentali che lo hanno portato a raggiungere la vetta del calcio mondiale. Prima di andare via, il classe '97 si è lasciato andare a fare una foto con i giovani presenti. Ad attenderlo, dopo la pausa Nazionali, ci sarà il Mondiale per Club con l'Inter, ormai alle porte.

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