Milan-Stella Rossa, la storia della Coppa dei Campioni, ora Champions League. Indimenticabili gli ottavi di finale nella nebbia di Belgrado.

Non è un derby, Milan-Stella Rossa è la storia del calcio tra la fine degli anni 80 e l'inizio dei 90. Raccontare il trascorso di questi due club nella vecchia Coppa dei Campioni è quasi come spiegare a un bambino le basi della lingua italiana. Diciotto anni dopo l'ultima volta in Champions League, le due squadre si ritroveranno nel nuovo format a girone unico mercoledì 11 dicembre a San Siro. Una sfida che avrà un sapore diverso da quello visto 36 anni fa. Era un Milan diverso, pieno zeppo di campioni, quasi invincibile con Arrigo Sacchi alla guida. Indimenticabile quel match della stagione 1988-1989, quando la nebbia di Belgrado ha salvato i rossoneri da una storica eliminazione.

Curva Sud Milano

AC Milan v Juventus - Serie A
Milan-Juve: tifosi della Curva Sud danno spettacolo con questa coreografia. (Foto di Pier Marco Tacca/AC Milan via Getty Images)

Sette Champions contro una con un nesso italiano: la storia di Milan e Stella Rossa

La storia della Champions League, o meglio della Coppa dei Campioni, in un solo match. Spiegare in un articolo Milan-Stella Rossa è più difficile di averlo visto dal vivo o tra i vari video che girano su Youtube e sui social. Mercoledì 11 dicembre le due squadre si ritrovano dopo aver giocato in Europa League nel 2021. Strade diverse nel recente passato ma spesso hanno condiviso la stessa voglia di primeggiare in Europa.

Rossoneri che hanno fatto la storia di questa competizione con sette trofei vinti e per anni la palma di club più titolato al mondo. Serbi che ne hanno vinta una, nella stagione 1990-1991, in una cornice di pubblico che l'Italia conosce molto bene. Era il 29 maggio 1991 e il San Nicola di Bari fù teatro della sua prima finale di Coppa dei Campioni. Vinse la Stella Rossa ai rigori contro l'Olimpique Marsiglia, che aveva eliminato il Milan ai quarti di finale. L'anno precedente era toccato al club italiano trionfare per la quarta volta nella storia contro il Benfica al Prater Stadion di Vienna.

La partita tra la nebbia a Belgrado che salvò il Milan

Storia, blasone e partite con condizioni meteorologiche particolari. Gli ottavi di finale del 1988 di Champions League sono entrati di diritto nel cuore di ogni tifoso italiano e serbo. Davanti agli oltre 70mila spettatori di San Siro, il Milan di Arrigo Sacchi affrontava la forte Stella Rossa di Branko Stankovic. La sblocca un po' a sorpresa un ispiratissimo Stojkovic, la pareggia subito dopo Virdis: si va al "Marakana" sull'1-1 e tutto ancora in bilico.

Stella Rossa

Il match che viene fuori a Belgrado è folle. I padroni di casa passano in vantaggio con Savicevic (poi diventato rossonero l'anno seguente) nella bolgia della capitale serba. Poi l'incredibile decisione: troppa nebbia, visibilità ridotta e sfida da rinviare al giorno successivo. Il problema è che nel regolamento la partita si dovrà rigiocare dallo 0-0, non più 1-0. Il giorno successivo un super Giovanni Galli salverà il Milan ai rigori dopo la rete di Van Basten e il pareggio di Stojkovic per l'1-1. Quarti di finale raggiunti e cavalcata verso quella che sarà il terzo trofeo della propria storia. Ora, una sfida diversa, con meno enfasi rispetto ai tempi che sono stati, ma è pur sempre Champions League.

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