Quando Barcellona ed Espanyol si affrontano la sfida va oltre il terreno di gioco: in mezzo c’è la storia

Sono passati due anni dall’ultima volta. Domenica 3 ottobre, alle h.16:15 torna il derby barcelones tra Barcellona ed Espanyol, uno scontro che affonda le sue radici non solo nel calcio, ma nella storia e nelle tensioni sociali della città. Mentre il Barça, con la sua identità fortemente catalana, rappresenta l’orgoglio e l’autodeterminazione di una regione culturalmente distinta, l’Espanyol si è definito come il club “aperto” e internazionale, avvicinandosi in epoche passate a simboli più “centralisti” del potere spagnolo.

RCD Espanyol v FC Barcelona - LaLiga Santander

Derby nella storia

FC Barcelona v RCD Espanyol - La Liga
BARCELLONA, SPAGNA - 30 MARZO: Lionel Messi del Barcellona lotta per il possesso palla con Mario Hermoso dell'RCD Espanyol durante la partita di Liga tra FC Barcelona e RCD Espanyol al Camp Nou il 30 marzo 2019 a Barcellona, Spagna. (Foto di Alex Caparros/Getty Images)

Il clima del derby cittadino risente profondamente della storia della Spagna stessa. Durante il regime di Francisco Franco, il Barcellona rappresentava per molti catalani un baluardo di resistenza culturale e politica, un simbolo di lotta contro un regime che tentava di soffocare le identità regionali. Al contrario, l’Espanyol fu spesso visto come il club che raccoglieva le simpatie dei sostenitori del franchismo in città. Non sorprende, quindi, che questa contrapposizione sia andata oltre il rettangolo di gioco: il derby diventa l’espressione di un conflitto che si rinnova ad ogni sfida, un’opposizione tra tradizione e ribellione.

Derby sul campo

RCD Espanyol v FC Barcelona - LaLiga Santander
BARCELONA, SPAIN - MAY 14: Jules Kounde of FC Barcelona celebrates with Alejandro Balde after scoring the team's fourth goal during the LaLiga Santander match between RCD Espanyol and FC Barcelona at RCDE Stadium on May 14, 2023 in Barcelona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Sul campo, la differenza di successi è abissale: da una parte il Barcellona, gigante del calcio mondiale, con una bacheca colma di trofei nazionali e internazionali, da l’altra l’Espanyol, che pur avendo una storia rispettabile, ha vinto molto meno. Ma ciò non toglie intensità ai loro scontri diretti: ogni vittoria dei biancoblù assume un valore simbolico ai limiti dell’eroico. Celebre è il “Tamudazo” del 2007, quando un gol di Raúl Tamudo per l’Espanyol costò al Barcellona il titolo, consegnandolo ai rivali del Real Madrid. Un evento che i tifosi dell’Espanyol ricordano ancora con fierezza.

Il fair play tra i due club

Tifosi Espanyol in festa per la promozione in Liga - Foto tratta da Account X Pericos Marca
Tifosi Espanyol in festa per la promozione in Liga - Foto tratta da Account X Pericos Marca

Nella storia di questo derby non mancano i momenti di sportività e rispetto, come quando Andrés Iniesta, dopo aver segnato il gol decisivo per la Spagna nella finale del Mondiale 2010, dedicò la sua rete a Daniel Jarque, l’amico e capitano dell’Espanyol prematuramente scomparso. In quell’istante, i colori e le rivalità si fusero in un gesto che andava oltre il calcio, rappresentando l’anima di una città divisa ma al tempo stesso unita.

ritiro iniesta messi
Lionel Messi e Andres Iniesta che si abbracciano ai tempi del Barcellona. (Foto di Christof Koepsel/Bongarts/Getty Images)

Il derby di Barcellona rimane quindi un simbolo complesso: non è solo la lotta dei “cugini poveri” contro i “cugini ricchi”, ma il racconto di una città divisa in anime diverse, che domenica tornerà a pulsare a ritmo di derby.

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