Le dichiarazioni di mister Bertotto tra futuro, passato e tennis…

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Zico non dimentica il Friuli, il messaggio del Galinho: "Rispettate le norme, un abbraccio. Mandi"

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“Il calcio mi manca da allenatore, mi manca allenare, è quello che voglio fare ed è il percorso intrapreso da un po’ di anni”. Lo confida mister Valerio Bertotto, ex difensore di Udinese, Venezia, Alessandria e Siena, a momentidicalcio.com.

UEFA Champions League - Barcelona v Udinese

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Le altre parole: “Mi manca la quotidianità del lavoro con i ragazzi e vederli crescere giorno dopo giorno in funzione dell’obiettivo domenicale. Spero di riprendere presto quando avremo superato questa emergenza sanitaria. La mia volontà è di trovare un percorso serio, desidero in Italia ma non nego che riuscire a trovare una strada all’estero mi intriga particolarmente. Mi auguro possa accadere a breve. Il calcio giocato mi manca ma non tanto, non è un cruccio, ogni tanto gioco qualche partita di beneficenza, preferisco fare altri sport tipo il tennis”.

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Il tecnico ricorda anche gli avversari affrontati in campo: “Fortunatamente ho vissuto un periodo in cui erano tutti forti davvero, il campionato italiano era ricco di calciatori di primissimo livello. Tra i tanti che ho affrontato, compresi Messi, Ronaldinho e via discorrendo, credo che il più forte di tutti rimanga Ronaldo dell’Inter, un calciatore sopra il livello”. Difficile dare completamente torto al secondo giocatore con più presenze nella storia dell’Udinese dopo Totò Di Natale.

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