Il difensore centrale australiano Josh Grommen ha lasciato il suo club filippino, il Ceres-Negros, a causa di migliaia di dollari di salari non goduti, dopo il fallimento del club asiatico.

Ulsan Hyundai v FC Tokyo - AFC Champions League Group F

Schiacciata in rete dei filippini del Ceres nella Champions asiatica: ma il gol di mano viene convalidato!

Quest'anno Grommen ha collezionato cinque presenze con i Busmen del Ceres-Nigros, segnando un gol nella Champions League asiatica, dopo aver lasciato la squadra thailandese del Sukhothai a gennaio 2020. La lega di calcistica delle Filippine avrebbe dovuto ricominciare il 21 marzo, ma ora dovrebbe iniziare a luglio. Il paese insulare è stato duramente colpito dalla pandemia, con oltre 34.000 casi e oltre 1.120 morti. Grommen è stato bloccato per 12 settimane nel suo appartamento di 50 metri quadrati nella città filippina di Bacolod, ma ora è tornato in Australia dopo il crollo del suo club: "Il Ceres-Negros FC ha ceduto perché il proprietario è fallito e non ha pagato i nostri stipendi per due mesi", ha detto a The World Game. "Non è il massimo per il loro movimento calcistico, anche perchè il Ceres è una grande squadra in Asia. Devono ai giocatori gli stipendi di due mesi, ma non li otterremo mai".

Filippine

Filippine
Josh Grommen

Ha proseguito Grommen: “Per quanto riguarda il calcio filippino, chissà cosa accadrà,  la quantità di casi sta crescendo e non so se le squadre possono permettersi di pagare più i giocatori. Il virus è piuttosto grave al momento nelle Filippine, con circa 600 casi al giorno". Fondato nel 2012, il Ceres-Negros è uno dei più grandi club del paese del sud-est asiatico e ha vinto la Football League delle Filippine negli ultimi tre anni consecutivi. Sono entrati nei turni di qualificazione per la Champions League asiatica quest'anno, ma sono stati eliminati dopo aver perso 2-0 contro l'FC Tokyo. Grommen ammette di aver faticato molto durante il lockdown, impossibilitato ad allenarsi e ridotto a fare le scale nel suo condominio nel tentativo di rimanere in forma. Ma il 23enne è ora felice di essere a casa: "Sono appena uscito dalla quarantena qui a Sydney, quindi è bello avere la libertà dopo essere stato bloccato nelle Filippine per tre mesi", ha detto. “I primi due mesi non ci è stato permesso di lasciare il nostro appartamento a meno che non andassimo a fare la spesa, quindi eravamo praticamente in prigione".

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti