Tatuaggio, calzini, ciabatte, polsini, calamite e magliette ovunque per un brasiliano di Rio de Janeiro che ha confessato di essere tifoso dell’Albiceleste…

Qualcuno di speciale vive vicino allo stadio del Vasco Da Gama a Rio de Janeiro. Una persona che rompe con gli schemi e sorprende chiunque. Un brasiliano tifoso della Nazionale argentina, con una casa inondata dai colori biancocelesti e migliaia di oggetti a testimoniarne il sentimento sincero. Tatuaggio con il simbolo dell’Albiceleste, calze, ciabatte, polsini, magneti, magliette ovunque e non solo.

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Si chiama André Luis Dos Santos Duque e, in un servizio del collega Matías Peliccioni durante il programma Líbero su Tyc Sports, risponde alla domanda più grande di tutte: “Come è diventato tifoso dell’Argentina?”. “Non ho spiegazioni per un giorno preciso”, dice, sottolineando poi come quando era ragazzo, e si giocavano i Mondiali del 1994, non gli generava nessun tipo di emozione vedere il Brasile in partita. “Non provo niente per la squadra brasiliana. L’Argentina è la mia grande passione”, aggiunge.

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D’altra parte, e nonostante il fatto che per la maggior parte degli stranieri Messi sia il più celebrato, il carioca si stacca un po’ da quella posizione e confessa di ammirare profondamente un altro calciatore: “Di María è il mio idolo nella Nazionale argentina. È stato il miglior giocatore del Mondiale 2014 e se non si fosse infortunato avrebbero vinto la coppa”. Il suo innamoramento per il Fideo inizia ai Giochi Olimpici di Pechino del 2008 e un giorno spera di conoscerlo: “Di María, amore mio. Sogno di incontrarti. Devi giocare bene e l’Argentina sarà campione. Forza Angelito”.

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Il buon Duque, inoltre, preferisce Leo a Neymar e in un’ipotetica finale Brasile-Argentina di Copa América farà il tifo per la Selección, nonostante la presenza di tutti i suoi parenti brasiliani: “I tre migliori della Nazionale che ho visto sono Messi, Riquelme e Di María”. André poi saluta le telecamere dopo aver cantato: “Dai, andiamo Argentina, andiamo, vinciamo...”.

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