Mourinho che attacca un giocatore non è una novità. Ma perché la Roma non funziona dovrebbe raccontarlo lui

di Giovanni Capuano -
Lo svagato Karsdorp è solo l’ultimo della lista. Prima di lui, ma per poche ore, c’era stato Abraham accusato di pensare al Mondiale e prima ancora il “mercatino” della Roma, termine per bollare il lavoro estivo dei Friedkin e di Tiago Pinto impegnati a dare consistenza al progetto tecnico di Mourinho.

MOU SOTTO ACCUSA

La Roma rimasta a Tirana...

Il quale ha anche spiegato che i pessimi risultati in campionato della squadra sono figli dell’atteggiamento sbagliato dei calciatori che si sono involuti e non sono stati capaci di “andare oltre Tirana”, di non fermarsi insomma alla vittoria della Conference League della passata stagione.

DDD
La rubrica di Giovanni Capuano

Lo spogliatoio della Roma, già messo a dura prova un anno fa dopo l’umiliante sconfitta a Bodo, non si deve sorprendere. Mourinho è fatto così: quando le cose vanno male utilizza una strategia in due tempi che è sempre la stessa. Trovare un colpevole evitando ogni forma di autocritica e utilizzarlo come strumento di distrazione di massa. Dunque a Roma per settimane si parlerà di Karsdorp e della sua svagatezza (tradimento) e non del perché una squadra su cui la proprietà americana ha investito oltre 700 milioni di euro in meno di due anni non riesca a giocare un buon calcio con continuità. Domanda alla quale Mou dovrebbe rispondere in prima persona senza coinvolgere altri.

Siccome in passato la strategia ha funzionato e bene, viene da dire che abbia ragione lo Special e torto tutti gli altri. Quindi la prendiamo per buona anche questa volta: auguri a Karsdorp e a tutti gli altri a partire dai Friedkin e dal loro portafogli.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenta Continua la lettura
Commenti
Tutti
Leggi altri commenti