Le inutili polemiche preventive per la designazione dell’arbitro di San Siro e l’arte di costruirsi alibi da perdenti

di Giovanni Capuano -
Alla fine Simone Sozza da Milano, sezione di Seregno (provincia di Monza e Brianza) ha arbitrato bene il suo Inter-Napoli meritandosi la sufficienza e qualcosa in più un po’ da tutti. Anche la pagella del Mattino napoletano lo ha promosso, riconoscendogli di aver diretto il big match di San Siro “con personalità”.

FC Internazionale v AS Roma - Serie A

Chiagnere? Anche meno...

Molta più di quella degli esperti del chiagni e fotti che avevano avvelenato i pozzi della vigilia, sostenendo che la sua designazione fosse una provocazione, sbagliata a prescindere perché un milanese di sicuro avrebbe sfavorito il Napoli.

DDD
La rubrica di Giovanni Capuano

La realtà si è incaricata di dimostrare quanto questo agitarsi preventivo sia stato inutile. Del resto sarebbe bastato dare un’occhiata ai precedenti dell’arbitro che a San Siro ha fischiato la sua partita numero 29 in Serie A di cui 4 di una delle due milanesi. Una ogni sette. Segno che Rocchi se ne frega dei malpensanti e semplicemente lo ritiene, a ragione, uno dei migliori in assoluto. Spoiler: continuerà a designarlo anche per Milan e Inter, soprattutto nei big match. Morale: il Napoli, pur battuto dall’Inter resta forte e pronto a vincere lo scudetto a patto che l’ambiente intorno faccia lo sforzo di crescere un po’ e capire che il chiagni e fotti si trasforma quasi sempre nell’alibi (preventivo) dei perdenti. Ed è una delle ragioni per cui alla fine non si vince quasi mai.

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