DerbyDerbyDerby Rubriche CAPU...T DERBY - Il Natale dolce e cieco degli anti juventini
Rubriche

CAPU...T DERBY - Il Natale dolce e cieco degli anti juventini

Redazione DDD
Ci sono stati gli errori di La Penna e manca uniformità arbitrale, ma nel momento juventino non si possono cercare alibi

di Giovanni Capuano -

C'è una notevole differenza tra il meno 11 dalla vetta della peggiore Juventus del decennio, quella di Allegri nell'autunno 2015 appena battuta a Sassuolo e cacciata a metà classifica prima della rimonta scudetto, e il meno 10 di oggi rispetto al Milan capolista. Non solo perché oggi ha una partita da recuperare e, quindi, il conto potrebbe essere più leggero. C'è una notevole differenza perché l'aria che si respira è quella della capitolazione del tiranno. Pirlo ha 11 punti in meno rispetto al detestato Sarri di un anno fa e 13 rispetto all'ultimo Allegri sul quale si sprecavano ironie e insulti per il non gioco messo in mostra. In linea teorica nessun allenatore potrebbe sopravvivere alla Juventus con uno score simile, ma Pirlo rappresenta un'eccezione perché si tratta di una scelta presa ai massimi livelli e che coerentemente a questo sarà difesa fino all'ultimo.

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

Le difficoltà della Juventus, però, sono evidenti. In campo e non solo. E regalano al partito degli anti-juventini un Natale dolcissimo e cieco. Dolcissimo perchè la squadra dominante non c'è più e questo apre spazi per tutti, a cominciare dalle milanesi che stanno azzannando il campionato pur partendo da qualità e investimenti diversi. Quanto l'anti juventinismo sia accecato lo dimostra, invece, il dibattito che si è sviluppato nelle ore della sentenza del Coni sul caso Napoli e del crollo allo Stadium contro la Fiorentina. Incuranti dello strappo fatto alle regole condivise da (quasi) tutti, gli iscritti al partito hanno esultato come se il punto centrale fosse punire la Juventus. E lo stesso hanno fatto godendo del pasticcio arbitrale combinato da La Penna a Torino contro i viola. Che non è un alibi, visto che i problemi di Pirlo sono abbondanti e slegati dalle decisioni di campo, ma rimane comunque un campanello d'allarme per tutti. Siamo a un terzo di campionato e gli arbitri sono stati fin qui un fattore non positivo. Troppo poca uniformità, tra una partita e l'altra e pure dentro la stessa partita. Ne hanno sofferto tutti. Anche la Juventus. Ma dirlo non si può perché il tiranno deve cadere e basta.